Italia
I campi fanno la metà dei morti causati dagli incidenti lungo le autostrade
Ogni anno nella nostra regione, nel solo periodo primaverile/estivo, si registrano mediamente 6-8 infortuni mortali in agricoltura, che quasi sempre vedono coinvolti agricoltori occasionali o...
Ogni anno nella nostra regione, nel solo periodo primaverile/estivo, si registrano mediamente 6-8 infortuni mortali in agricoltura, che quasi sempre vedono coinvolti agricoltori occasionali o hobbisti. La Regione Toscana, con la legge regionale n. 30 del 25 maggio 2007, "Norme sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori agricoli", ha dedicato un' attenzione particolare a questo fenomeno figurando un intervento di ampia portata per promuovere la prevenzione e la sicurezza presso tutti i soggetti che si dedicano, a qualunque titolo, all'attività agricola e che, al momento dell' emanazione della legge, erano esclusi dal campo di applicazione della allora vigente norma sulla sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, la legge 626 del 1994. La legge regionale n.30/2007 individua per questi soggetti alcuni obblighi sull'utilizzo, le verifiche e gli adeguamenti delle attrezzature di lavoro, l'uso e lo stoccaggio dei prodotti chimici e il corretto impiego dei dispositivi di protezione individuale.
L’ultimo report ufficiale in mano ai dirigenti della Regione Toscana sugli infortuni sul lavoro in agricoltura denunciati all’Inail e indennizzati si ferma al 31 ottobre 2011. In totale sono stati 3.399, di cui 9 mortali, 457 con inabilità permanenti e 2.933 con inabilità temporanee. Rispetto al 2007, sempre secondo il report della Regione, il totale figura in calo del 14,72%. Ovviamente, gli infortuni occorsi ai lavoratori autonomi in agricoltura e tanto più agli “hobby farmers” (hobbisti e lavoratori part-time) non rientrano nei dati ufficiali dell’Inail, in quanto con la legge n.243 del 19 luglio 1993 sono esentati dall’obbligo assicurativo quei soggetti per i quali l’attività agricola non sia prevalente.
Per quanto riguarda i dati del 2012, occorre dare un’occhiata al monitoraggio dell’osservatorio “Il Centauro” dell’Asaps, l’associazione sostenitori della Polizia Stradale. Anche se in calo, sono stati comunque 336 gli incidenti agricoli gravi in un anno, con 157 morti e 224 feriti. Di questi, il 40 per cento delle persone coinvolte ha un’età superiore ai 65 anni.
Al primo posto di questa brutta classifica c’è l’Emilia Romagna, con 40 incidenti, poi la Lombardia con 36, il Piemonte con 28, il Veneto con 25 e la Toscana con 24.
Le morti cosiddette “verdi” sono quasi la metà dei decessi dovuti ad incidenti sulle autostrade (338 vittime nel 2011), considerando anche che d’inverno i mezzi agricoli sono pressoché fermi e inutilizzati. Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, chiede da tempo l’adozione di un patentino che certifichi l’esperienza dei manovratori.
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