Il presidio
Pontedera-Senegal a colpi di afro samba Abdou aiuta i bimbi
PONTEDERA. Parla con amore della sua terra, il Senegal, della sua città natale, Dakar, delle poesie e canzoni che le ha dedicato. Il sogno di Abdou Diouf è di fare qualcosa per aiutare i tanti...
PONTEDERA. Parla con amore della sua terra, il Senegal, della sua città natale, Dakar, delle poesie e canzoni che le ha dedicato. Il sogno di Abdou Diouf è di fare qualcosa per aiutare i tanti bambini che, nelle strade di quella metropoli, vivono nell'abbandono, nel degrado, nella più disperante indigenza. «Sono migliaia, non hanno alcuna prospettiva, laggiù nessuno si occupa di loro. Quando penso a questa piaga, provo un dolore profondo. Così, nel mio piccolo, ho deciso di dar vita a un progetto...». Musicista (canto, percussioni), ballerino, pontederese d'adozione, Abdou vede questo suo progetto come una progressione di piccoli, grandi passi. I più semplici li sta già attuando.
«Raccogliamo oggetti usati, soprattutto vestiti e scarpe, roba che qui magari la gente butta via ma che nella mia città potrebbe ancora essere utile. Faccio dei pacchi e li spedisco in Senegal. Si è sparsa la voce, chi può mi dà una mano». Chi volesse partecipare alla raccolta cui Abdou si dedica quotidianamente, può scrivere al suo indirizzo di posta elettronica: bayefall87@yahoo.fr.
«L'età delle persone che possiamo aiutare è molto varia, si va dai 4 ai 20 anni». I passi successivi: «Mi piacerebbe creare un'associazione di turismo solidale. Mettere insieme un gruppo di persone e partire, andare in Senegal, aiutare quei bambini, quei ragazzi, a costruire il proprio futuro. Se, col tempo, si riuscisse a far partire una piccola scuola, o una casa di accoglienza, sarebbe un eccellente risultato. La cultura aiuta anche a mangiare». A questo sogno sta lavorando anche con la musica: «Qui a Pontedera, al Centro Poliedro, abbiamo un gruppo. Si chiama “Aribanda”, il nostro genere è l'afro-samba. A partire da settembre, riprenderemo le prove. Chi vuole può venire a trovarci e unirsi a noi per suonare. La musica è un ottimo mezzo per condividere messaggi e idee. Spero mi aiuterà a far conoscere questo mio progetto per il Senegal. Un giorno vorrei tornarci per sempre.
Andrea Lanini
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