Il presidio
Lotta al degrado a suon di multe
La polizia municipale sanziona chi lascia i rifiuti fuori dai cassonetti mobili e usa anche le telecamere
PONTEDERA. Le proteste sul mancato rispetto delle indicazioni per il conferimento dei rifiuti nelle zone in cui funziona Igenio sono numerose. Il Comune ha deciso di correre ai ripari multando i cittadini che lasciano i sacchetti dei rifiuti fuori dal contenitore mobile per la raccolta dell’immondizia. E per “pizzicare” i furbetti del cassonetto i vigili oltre a frugare tra i rifiuti ricorrono anche all’aiuto delle telecamere.
Una risposta alle numerose segnalazioni arrivate dai cittadini che, stanchi del degrado, hanno inviato al Comune pure alcune foto di angoli della città, in particolare in via don Minzoni, via Sacco e Vanzetti, via Dante e piazza Vittime dei lager nazisti. La scena che si ripete è sempre la stessa: sacchi di rifiuti, spesso di materiali organici gettati per strada. «Immaginatevi l’odore sgradevole che emanano – scrive Stefania Rizzo alla polizia municipale – quando vengono messi per la strada dal sabato sera. Addirittura vengono gettati materassi e mobiletti di vario tipo. Non è possibile pagare un ottimo servizio Igenio e ritrovarsi in questo degrado», conclude la segnalazione di una delle cittadine che hanno chiesto al Comune di prendere provvedimenti.
«Abbiamo deciso di effettuare alcuni controlli – spiega Michele Stefanelli, comandante della polizia municipale di Pontedera e dell’Unione – per cercare di scoraggiare i cittadini a lasciare i rifiuti per strada. A volte non è possibile risalire a chi ha certe abitudini in quanto nei sacchetti ci sono solo rifiuti organici. Ma quando è possibile andiamo a cercare fogli e altro che possano aiutarci a risalire a chi ha gettato in maniera non corretta l’immondizia». Ora impiegare la polizia municipale per operazioni di questo genere ad alcuni potrebbe sembrare una forzatura. In realtà è una delle poche strade che le amministrazioni comuni hanno a disposizione per cercare di combattere l’abbandono incontrollato dei rifiuti, purtroppo sempre più frequente non solo nelle zone di campagna ma anche nei centri urbani.
«I primi controlli hanno permesso di individuare tre cittadini – spiega Stefanelli – che nelle prossime settimane riceveranno una sanzione da cento euro. Abbiamo deciso di continuare impiegando anche le telecamere che l’amministrazione ha fatto installare ormai da tempo.
Nelle strade e nelle piazze dove c’è la videosorveglianza si tratta di puntare l’occhio elettronico verso le postazioni di Igenio. Dove non c’è la videosorveglianza invece porteremo le telecamere mobili che abbiamo a disposizione».
Insomma, l’intenzione del Comune è quella di combattere il degrado usando la “minaccia” delle sanzioni nella speranza che possa servire a scoraggiare i comportamenti incivili che sono in molti ad avere. Igenio, il cassonetto mobile e differenziato che va a cercare i cittadini più o meno sotto casa, è arrivato in città a novembre 2012. Luci e ombre non sono mai mancate fin dal suo esordio. Si sperava che la pratica avrebbe ridotto i disservizi. Purtroppo non è stato così e ora il Comune cerca di correre ai ripari.
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