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In mostra gli Statuti del Colle i più preziosi della Toscana
VOLTERRA. Rarissimi e pregiatissimi. Ben cinque pezzi da Novanta di quella serie di Statuti del Comune di Volterra, la più imponente e continuativa di tutta la Toscana e forse dell’Italia centro-sette...
VOLTERRA. Rarissimi e pregiatissimi. Ben cinque pezzi da Novanta di quella serie di Statuti del Comune di Volterra, la più imponente e continuativa di tutta la Toscana e forse dell’Italia centro-settentrionale. Per la prima volta la cinquina d’oro dei codici più antichi sarà esposta pubblicamente in occasione della gettonata kermesse medievale di Volterra A.D. Dalla prima metà del Duecento, oggi questo tesoro viene alla luce: il d-day è domenica in via Turazza.
Aggirate e superate le tante difficoltà burocratiche, ecco che per le due domeniche della festa, clou della manifestazione, turisti, volterrani e appassionati potranno vedere la parte più datata di quei 96 codici compilati dal 1221 (con norme datate al 119) fino al 1776. Il corpus dei codici comprende sia gli ordinamenti cittadini, sia la legislazione di comunità minori e di associazioni di mestieri.
«L'esposizione è stata resa possibile dalla collaborazione con la biblioteca comunale nella persona del responsabile Luca Pini e con il centro del restauro di Volterra (C.p.r.c.a. socio di Arteinbottega) che ha curato il restauro e esporrà i codici nel suo spazio della festa in Via Turazza», spiega il presidente di VolterrADuemila6, Spartaco Montagnani, al timone dell’associazione che cura l’Anno Domini etrusco.
Dall’archivio storico comunale di Volterra salta fuori un patrimonio unico nel suo genere. «Gran parte della storiografia del Novecento ha considerato lo statuto medievale come espressione dell’immagine della società cittadina, e quindi come strumento per comprendere come la città si regolava», continua Montagnani, esperto di storia medievale. «Lo statuto medievale era espressione genuina delle forze nuove che avevano collaborato alla nascita stessa del Comune, rappresenta anche il simbolo della libertà comunale». In mostra andranno, quindi, gli statuti della Città di Volterra relativi alla prima metà del Duecento. «Resteranno esposti solo nelle due domeniche della festa», chiude Montagnani.(f.s.)
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