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Il nuovo Cda riduce o rinuncia ai soldi dei compensi

CASCINA. «A distanza di un anno e mezzo dalla nomina, fare un primo bilancio risulta impegnativo, in quanto da quando il nuovo consiglio di amministrazione della Rsa Remaggi di San Lorenzo alle Corti...

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CASCINA. «A distanza di un anno e mezzo dalla nomina, fare un primo bilancio risulta impegnativo, in quanto da quando il nuovo consiglio di amministrazione della Rsa Remaggi di San Lorenzo alle Corti si è insediato è cominciata l’opera di riorganizzazione della struttura con l’approvazione di un regolamento organizzativo più snello e consono alle nostre effettive dimensioni, essendo ben consci che di questi tempi non è possibile avere strutture gerarchiche ingombranti e che quindi devono essere al passo con i tempi di ristrettezze finanziarie che impediscono sprechi e ci chiedono sempre più di essere presenti nell’assistenza agli anziani che sono la nostra storia e la base di questo Paese». Comincia così il nuovo consiglio d’amministrazione a fare il punto sul lavoro svolto.

«Si è cominciato con la formazione del primo bilancio a diminuire le spese non primarie per il funzionamento della struttura – continuano – ha diminuito o rinunciato ai compensi. Abbiamo siglato un accordo con i sindacati territoriali e la Rsu aziendale che prevede, oltre ad una produttività maggiore da erogare ai dipendenti, rispetto agli anni scorsi, anche un progetto sulla presenza fattiva ed attiva».

Questo servizio è una risposta alla richiesta reale del territorio, di assistenza ai parenti dei ricoverati. «Noi abbiamo personale proprio e personale in appalto, queste spese devono essere coperte dalla presenza quotidiana di tutte 74 disponibilità di ricovero per poter ottenere un risultato che ci permetta di portare avanti un discorso di parità di risultato d’esercizio in quanto le spese risultano essere fisse sia che ci siano pazienti sia che i letti restino vuoti. Certo che non è bello tagliare perché le scontentezze emergono, ma bisogna capire anche le difficoltà che si hanno nel gestire una struttura che deve dare un servizio così importante, di conseguenza abbiamo cercato di far capire a tutti coloro che ci hanno chiesto incontri illustrativi della situazione, abbiamo dato ascolto e spiegato con la massima trasparenza la situazione».

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