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Luminara per onorare la Madonna
Santa Maria a Monte, oggi la celebrazione di cui si parla anche in documenti del 1391
SANTA MARIA A MONTE. Della “Luminara per la Festa di Sancta Maria del mese di Agosto” si parla già in uno statuto del comune datato 1391. Un appuntamento fisso, fra spiritualità e folklore, che si rinnova da secoli alla “vegilia della festa della beata sempre Vergine Maria” e che anche quest’anno, questa sera a partire dalle 21.30 dalla Chiesa Collegiata, riempirà di silenzio solenne il cammino dei fedeli lungo le principali vie del paese. E il percorso anche in questa occasione, come ormai si ripete da circa vent’anni, sarà tempestato con oltre 7mila lumini, spesso incastonati in apposite strutture in legno a fare dei disegni geometrici, delle scritte di preghiera o semplicemente a sottolineare le finestre, quasi a ricordare la più nota Luminara di San Ranieri di Pisa.
Un rito di recente recupero, ma resuscitato per ricordare quella liturgia che effettivamente illuminava le strade del paese nel medioevo, tanto da essere citata in numerosi documenti risalenti all’epoca in cui a Santa Maria a Monte c’era la Pieve, luogo adibito per tutto il circondario a officiare alcuni sacramenti, come il battesimo e la sepoltura.
Una cerimonia religiosa importantissima nel medioevo, tanto da essere anche materia di normative e sanzioni per chiunque, sopra i quattordici anni, fosse colto a “non esser stato alla detta luminaria et non avesse legiptima scusa”; colpa a seguito della quale si poteva incorrere in una “condampna in soldi dieci per ciascuno” da pagare “in mano del camerlingo del comune”.
La scenografia molto particolare che deriva da quei tempi passati, in epoca moderna è messa in scena grazie al lavoro di esperti falegnami, sotto la direzione del Comitato Luminara per la Solennità dell’Assunta e, quest’anno, anche grazie al patrocinio del Comune di Santa Maria a Monte.
Le celebrazioni prenderanno il via questa mattina. Alle 8 verrà celebrata la messa in Collegiata, mentre a Ponticelli il rito si celebrerà alle 18. La processione con partenza dalla chiesa arriverà in piazza della Vittoria, successivamente in via delle Grazie per poi tornare alla Collegiata per via Carducci. Nella giornata di domani, poi, alle 7.30 si terrà la messa celebrata dal vescovo di San Miniato Fausto Tardelli.
Nilo Di Modica
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