Il presidio
L’autopsia svela le tracce di sangue sotto le unghie
CAPANNOLI. Quattro mesi di indagini. E alcune scoperte che fanno propendere il magistrato ad aprire un’inchiesta per omicidio. Nelle prime settimane di settembre, dovrebbe essere chiusa. Era la...
CAPANNOLI. Quattro mesi di indagini. E alcune scoperte che fanno propendere il magistrato ad aprire un’inchiesta per omicidio. Nelle prime settimane di settembre, dovrebbe essere chiusa.
Era la notte tra il 25 e il 26 aprile quando, nel cortile della sua casa di vicolo Marinai a Capannoli, Maria Nieri Marinari venne trovata morta. A dare l’allarme fu il compagno, che raccontò alle forze dell’ordine di essersi svegliato e non aver trovato Mara al suo fianco a letto.
L’autopsia rileva tracce di sangue sotto le unghie e segni sul corpo che fanno pensare a un trascinamento del cadavere. Intervengono i Ris che effettuano 2 sopralluoghi e trovano tracce di sangue (era stato lavato) sul pavimento e sui mobili dell’abitazione.
Il procuratore Giovanni Porpora, apre un’inchiesta: il reato ipotizzato è omicidio preterintenzionale. Viene indagato il compagno: l’ipotesi p che la donna sia morte in seguito a una colluttazione che potrebbe essere stato l’epilogo di un litigio.
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