Il Tirreno

Pontedera

Bientina, in arrivo undici nuove case di edilizia popolare

di Jacopo Paganelli
Bientina, in arrivo undici nuove case di edilizia popolare

Saranno finanziate dalla Regione: verranno gestite col sistema della co-housing, per creare una comunità

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BIENTINA. Una vera e propria perequazione urbanistica, come l’ha definita il sindaco della città di San Valentino, Corrado Guidi. Già, perché Bientina è riuscita ad accaparrarsi ben un milione e settecentomila euro di fondi stanziati dalla Regione Toscana per la costruzione di undici – in seguito potrebbero aggiungersene anche di più – alloggi popolari.

I soldi stanziati complessivamente da Firenze ammontavano circa a sei milioni e mezzo di euro, e Bientina – col sostegno dell’Unione dei Comuni della Valdera - è riuscita a scavalcare anche città molto più grandi di dimensione.

«È un progetto che viene da lontano, dalla lungimiranza che ci abbiamo messo nel redigere il regolamento urbanistico del 2009», ha continuato il primo cittadino bientinese.

Gli alloggi popolari sorgeranno nel mezzo della lottizzazione che è stata prevista nella zona a est del paese, a ridosso di via delle Fosse, la strada che porta all’abitato della frazione di Quattro Strade.

«Proprio nel regolamento urbanistico, abbiamo inserito il principio che chi mura tanto deve restituire alla comunità non solo aree verdi e giardini pubblici, ma anche terreno edificabile – spiega il meccanismo adottato, Corrado Guidi– All’inizio c’era molto scetticismo, ma poi l’idea si è fatta strada, grazie soprattutto all’intraprendenza dei miei collaboratori all’interno degli uffici comunali, come Evy Cigni e Claudia Baccelli».

Il fatto che piazza Vittorio Emanuele abbia avuto a disposizione un’area immediatamente cantierabile ha influito positivamente sull’esito del bando.

La gestione delle case si articolerà in una co-housing che, a detta del numero uno di Apes - l’azienda pubblica, provinciale che si occupa proprio dell’edilizia popolare, Lorenzo Bani, non si vede neppure nei Paesi nordici.

«È stata un’idea che fin da subito mi è piaciuta moltissimo – è il commento del massimo dirigente di Apes – Il problema, di solito, non è dare gli alloggi, bensì riuscire a creare all’interno di essi un vero e proprio senso di comunità». Quelli costruiti a Bientina avranno una macchina in comune, orti sociali, un ambiente dove ritrovarsi tutti insieme e laboratori artigianali che miglioreranno sensibilmente la qualità delle vita degli inquilini.

«Il nostro obiettivo è mettere in piedi un vero e proprio ponte fra le generazioni: mentre i più anziani guarderanno i figli delle coppie dei più giovani, questi ultimi potranno per esempio andare a fare la spesa per tutti. La consideriamo un’esperienza pilota non solo per la Valdera, ma per tutta la Toscana», prosegue nella presentazione del progetto Lorenzo Bani.

Ancora non si sa se chi entrerà nelle case popolari bientinesi lo farà tramite la lista d’attesa ordinaria o il Comune punterà aed emmettere un bando ad hoc per questa tipologia abitativa.

«Qualunque sia la strada che sceglieremo di percorrere, per arrivare all’assegnazione, gli undici alloggi equivalgono a una bella risposta all’emergenza abitativa e alle aspettative dei cittadini», ha concluso il primo cittadino di Bientina Corrado Guidi. Di recente, i comuni dell’Unione hanno tsilato la graduatoria delle richieste di alloggi popolari: le domande sono davvero tante. Le case a disposizione, restano esempre esigue.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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