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Pontedera

Cesarina, ritrattista a 92 anni

Cesarina, ritrattista a 92 anni

Il suo tratto delicato ma sicuro torna a galla dopo il sogno negatole in giovinezza

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PONTEDERA. È decisamente un riscatto quello che sta vivendo in vecchiaia Cesarina Masi. Ora si può voltare a testa alta verso un passato costellato di dolori, come la perdita del padre morto prematuramente sul lavoro alla Piaggio, di rinunce e di desideri soffocati e strozzati in gola.

Grazie a Elisa e a Giulio, che la coccolano da mattina a sera, Cesarina non si sente mai un peso, non inciampa nella tentazione di sentirsi inutile e vuota, come purtroppo accade a molti altri anziani. Cesarina è viva. È viva soprattutto dentro, con tanto ancora da dare e da insegnare. Ma in particolare da disegnare, perché all’età di 92 anni Masi ha rispolverato quella passione messa forzatamente sotto cenere quando era giovane, l’arte del ritratto a matita. Come la stessa Cesarina è il ritratto vivente della saggezza e della serenità del vivere, ecco che lei fa quasi parlare quei volti di donne belle e spensierate che tratteggia durante il giorno.

Di questa arte che torna a liberarsi e a materializzarsi si è accorta tempo fa la figlia di Cesarina, Elisa. Un giorno rientrò a casa dal lavoro e trovò mamma seduta sul divano mentre, prendendo ispirazione da una rivista femminile, stava disegnando su un fogliaccio un primo piano di una modella. Elisa rimase subito colpita dal tratto lieve e sicuro della madre e ne volle sapere di più. Pochi minuti di conversazione e la verità venne a galla. Sin da piccola, Cesarina ha avuto la grande passione per il disegno, ma le fatiche della vita di allora, in famiglia prima e sul lavoro poi, dovendo anche supportare la madre dopo la morte del babbo, l’hanno tenuta sempre lontana dal richiamo della matita.

«A scuola – racconta – disegnavo anche per i miei compagni. Mi chiedevano dei ritratti e mi piaceva da matti accontentarli. Qualcuno di loro, a volte, mi portava la merenda. Un giorno, la maestra mi disse che una mamma aveva protestato, dicendo che mi facevo pagare per i disegni. Da quel giorno, smisi di farlo». Successivamente, Cesarina tentò di riprendere a coltivare quell’hobby, ma per lei arrivò un’altra doccia fredda. «Le mie amiche mi dicevano sempre – è sempre Cesarina a scavare nei ricordi – che il disegno era adatto alle dame e che io avrei dovuto pensare a lavorare e a crescere la famiglia».

Oggi Cesarina sorride ripensando a quei giorni, anche perché la figlia Elisa sta valorizzando al massimo questa sua arte. A sua madre ha messo a disposizione tutto il necessario per disegnare e quei volti femminili che nascono dalla mano di Cesarina sono spesso un regalo per gli amici di famiglia. Sarebbe bello che un giorno potessero diventare il tema di una mostra, magari all’Università della Terza Età, per dimostrare che anche a 92 anni si può essere sempre protagonisti.

Cristiano Marcacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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