Italia
Li hanno piantati e lasciati morire subito
Al nuovo parcheggio di via La Malfa a Cascina su trenta alberi sono sopravvissuti solo tre. Gli altri sono tutti secchi
CASCINA. È stato presentato come un parcheggio all’avanguardia, con un impianto di illuminazione che permette all’amministrazione comunale, e quindi ai cittadini, un notevole risparmio sulla bolletta energetica e sulle manutenzioni. Ma chi l’ha progettato e realizzato non sembra avere preso in considerazione il verde. Sì, proprio così. Gli alberi che sono stati piantati nelle aiuole del parcheggio da 84 posti auto, costato 519mila euro, tra via La Malfa e via Allende, sono completamente secchi. Il caldo estivo e la mancata irrigazione degli spazi a verde hanno “fatto fuori” la quasi totalità degli alberi piantati appena due anni e mezzo fa, a spese dell’amministrazione e di conseguenza dei cittadini. Su oltre trenta piante al momento se ne salvano tre. Anche se nel parcheggio non sono ancora stati completati gli arredi urbani il fatto che le piante siano state lasciate al loro destino, senza che qualcuno le abbia annaffiate per mantenerle in vita, anima le proteste dei cittadini che abitano nella zona. A farsi portavoce dei malumori è un ex consigliere comunale dell’opposizione, Dino Beccani, che quando ne ha l’occasione non manca di fare notare i piccoli e grandi problemi del comune in cui vive. Quello delle manutenzioni del verde pubblico a Cascina è un problema sempre più evidente. Al quale l’amministrazione, come fanno altri Comuni, risponde con il solito ritornello della mancanza di risorse. Certo è che i soldi spesi per acquistare gli alberi che poi sono completamente seccati potevano essere risparmiati se poi non c’era la possibilità di curare il verde di quell’area per la sosta.
Il parcheggio, dopo un’inaugurazione serale avvenuta prima di Natale del 2011, proprio per far vedere l’efficacia del sistema di illuminazione, è poi rimasto senza nome. È stato realizzato in un terreno che prima era coltivato e che poi era diventato incolto e abbandonato tanto da attirare le proteste dei cittadini. Gli ulivi che erano in quest’area sono stati spostati, così era stato spiegato, in un’altra zona. Proprio per fare posto alle nuove piante che ora sono... morte. L’impresa affidataria dei lavori, la Fal Costruzioni Srl ha quindi installato nel parcheggio apparecchi da 68W di assorbimento totale, contro gli oltre 170W di una classica lampada sodio. Sia i lampioni che i corpi illuminanti sono stati forniti dalla ditta Philips. «L’efficienza di questo tipo di sorgente luminosa comporta una sensibile riduzione nei costi di esercizio a seguito di un risparmio energetico di circa il 60% rispetto ai sistemi di illuminazione tradizionali», aveva detto il sindaco all’inaugurazione. Ma la stessa efficienza non è stata riservata alla cura del verde.(s.c.)
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