Il presidio
Via Rotina diventa una discarica abusiva e nessuno interviene
La protesta dei cittadini: hanno segnalato il problema chiesto l’intervento dell’Arpat ma i rifiuti in eternit restano
CASCINA. «A quando i lavori di bonifica di via Ciro Menotti?». A chiederselo, sollecitando l’amministrazione comunale, è Alessandro Turini, che in quella strada ci abita e da anni porta avanti una battaglia personale e a nome di altri cittadini per la sua riqualificazione. Una battaglia che finora ha dato pochi frutti, se non una montagna di carte e di rimpalli fra enti, mentre il dissesto ambientale permane e si aggrava. La strada in questione è quella che da via Rotina porta allo Scolmatore, abbandonata e trasformata in discarica abusiva per un tratto di circa 400 metri.
«I sopralluoghi effettuati dall’Arpat - ci spiega Turini - hanno evidenziato quanto sia grave il livello di inquinamento della strada. Ci sono fusti e materiali di ogni tipo e sotto il fondo stradale è stato trovato anche eternit. Per questo l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha dato precise disposizioni affinché la strada venisse immediatamente bonificata, tra l’altro escavando il fondo stradale per almeno dieci centimetri. A rafforzare queste disposizioni anche una sentenza del Consiglio di Stato, ma tutto è rimasto lettera morta».
«Credo che della bonifica debba occuparsi Geofor - prosegue Turini - ma, nonostante dal Comune di Cascina continuino a dirmi che i lavori sono in procinto di partire, ancora non si è mosso nulla. Quando sanno tutti benissimo che, se non intervengono ora, a settembre arriveranno le piogge, a complicare ulteriormente i lavori e con il rischio di un aggravio delle infiltrazioni di sostanze nocive nel terreno».
A complicare e ad allungare i tempi della vicenda il fatto che al Comune di Cascina, quando fu interpellato per la prima volta su via Ciro Menotti, caddero letteralmente dalle nuvole. Mappe catastali alla mano, ci sono voluti anni per stabilire di chi fossero le competenze sulla strada, alla fine definita “strada vicinale di uso pubblico”.
Lo scorso marzo, rispondendo proprio a Turini in occasione del “Pronto, sindaco?” promosso dal nostro giornale, il primo cittadino di Cascina Alessio Antonelli aveva assicurato 50mila euro nel bilancio 2013 per la manutenzione straordinaria delle strade bianche del territorio, ponendo l’accento sulla loro trasformazione in piste ciclo pedonali.
Ma sulla questione specifica di via Ciro Menotti aveva glissato con eleganza, sollecitando tra l’altro la costituzione di un consorzio tra i frontisti per la sua futura manutenzione ordinaria. I mesi sono passati e nessuna decisione è stata presa per affrontare il problema che sta a cuore a questi abitanti.
Guido Bini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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