Il Tirreno

Pontedera

Finanziata la lotta all’evasione ai Comuni i soldi della Regione

di Manolo Morandini
Finanziata la lotta all’evasione ai Comuni i soldi della Regione

Dei ventisei progetti che incassano il sostegno economico nove sono in provincia di Pisa Basta una multa o un Isee non congruo per far scattare la segnalazione all’Agenzia delle entrate

2 MINUTI DI LETTURA





CALCINAIA. Basta una multa per eccesso di velocità o la richiesta di un permesso per accedere con l'auto in una zona a traffico limitato per inciampare nei controlli del fisco. Due casi che possono portare alla luce un reddito tenuto in ombra, una super vettura non in linea con i guadagni che l'automobilista dichiara all'Agenzia delle Entrate. Chianni, Palaia, Peccioli, Terricciola, Lajatico, Capannoli, come Calcinaia, Buti e Cascina rischiano di trasformarsi in un terreno minato per gli evasori. Tutte realtà già impegnate sul fronte della lotta all'evasione fiscale e che adesso incassano il sostegno economico della Regione Toscana che per questa battaglia ha messo in campo 800mila euro. Su scala regionale sono 26 i progetti finanziati. Per conoscere la ripartizione ci sarà però da attendere il decreto, che è in corso di emanazione in questi giorni.

«Abbiamo finanziato tutti i progetti che sono stati presentati – spiega l’assessore al bilancio e al rapporto con gli enti locali, Vittorio Bugli –. Nella lotta all’evasione fiscale il ruolo di primo piano spetta all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di finanza, con cui abbiamo firmato accordi. Ma anche Regione e Comuni possono dare una mano e la prima cosa da fare è lavorare insieme, fianco a fianco». Spazio dunque a banche dati condivise e software. «Perché – aggiunge l’assessore – se pezzi diversi della pubblica amministrazione lavorano insieme e si scambiano segnalazioni, ma non parlano la stessa lingua o non sanno bene di cosa ha bisogno l’altro, alla fine qualsiasi sforzo rischia di diventare vano».

Quello messo in campo , con diverse modalità è un sistema integrato contro l’evasione fiscale. Si spulciano i dati del Catasto per capire quante case classificate come popolari o ultrapopolari sono ancora tali, scoprendo magari che nel frattempo si sono trasformate in villette. Lo stesso in campagna, per edifici che hanno perso i requisiti di ruralità. Si butta un occhio sugli Isee presentati. Ma si fa anche attenzione alle auto di grossa cilindrata fermate dai vigili urbani. «Da quando abbiamo istituito un gruppo di lavoro dedicato a quest’attività sono già trecento le segnalazioni che abbiamo girato all’Agenzia delle entrate – afferma l’assessore al bilancio di Cascina Paola Baglini –. Il nostro compito si limita alla segnalazione poi spetta all’Agenzia fare le verifiche». Lo spirito delle attività di spionaggio lo sottolinea il sindaco di Palaia Alberto Falchi: «È prima di tutto una questione di equità, perché per pagare meno devono pagare tutti». E sottolinea il primo cittadino di Peccioli Silvano Crecchi: «Riusciamo non solo a contrastare l’evasione ma anche l’elusione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web