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Al Teatrino 90mila euro dalla Regione

SAN MINIATO. Sono 21 i progetti ammessi al contributo stanziato dalla Regione per le “residenze” artistiche, luoghi aperti per favorire la creatività degli artisti e insieme per la crescita dell’offer...

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SAN MINIATO. Sono 21 i progetti ammessi al contributo stanziato dalla Regione per le “residenze” artistiche, luoghi aperti per favorire la creatività degli artisti e insieme per la crescita dell’offerta di spettacolo sui territori. E tra queste spiccano il Teatrino dei Fondi di San Miniato, a cui vanno 90mila euro, e il Teatro di Buti, a cui sono stati assegnati poco meno di 28mila euro. «La Regione Toscana si conferma una delle regioni più innovative in campo culturale – afferma l’assessore alla cultura Cristina Scaletti –. Le “residenze” artistiche ne sono una prova. In questi luoghi aperti, siano essi teatri o spazi di spettacolo, convergono più forme artistiche, danza, prosa o musica, ma soprattutto si instaura un legame attivo e di scambio con il territorio e la sua comunità. Le residenze sono presidi culturali dove si crea, si sperimenta e si fa formazione, per giovani talenti e artisti affermati, in una collaborazione virtuosa con le realtà culturali e sociali del territorio».

I fondi saranno suddivisi fra i soggetti che hanno vinto il bando pubblico, ossia compagnie professionali di prosa e di danza che lavorano in forma singola (residenza individuale) o in forma associata (residenza multipla). Il bando è triennale e quindi garantisce una programmazione pluriennale alle attività artistiche, che potranno così rafforzare e consolidare il loro lavoro nel tempo. Sono state 45 le domande pervenute, di cui 34 ammesse a valutazione, per uno stanziamento triennale di 5.634.000 euro.

Le domande sono state valutate da un nucleo di esperti, nominato attraverso avviso pubblico e composto da esperti per le discipline dello spettacolo dal vivo ed economia della cultura, di rilievo nazionale, esterni al sistema toscano dello spettacolo. La valutazione qualitativa e quantitativa dei progetti ha riguardato il complesso delle attività, dalla produzione alla formazione all’ospitalità, ma soprattutto la capacità di fare sistema con le altre realtà culturali presenti sul territorio e di costruire relazioni con le comunità di riferimento. «Le residenze rendono la Toscana un cantiere in continua evoluzione – conclude Scaletti – in grado di creare sinergie e connessioni con altre realtà del sistema dello spettacolo, con il settore della distribuzione, con gli Stabili pubblici e privati, ma soprattutto seguire e aiutare i giovani nella loro carriera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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