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Un turno di polizia sempre presente all’orto di S. Matteo

CASTELFRANCO DI SOTTO. «Trovare un punto d’incontro, per garantire da un lato la fruibilità dei spazi pubblici, e dall’altro il diritto a poter riposare tranquillamente». Il consigliere comunale...

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CASTELFRANCO DI SOTTO. «Trovare un punto d’incontro, per garantire da un lato la fruibilità dei spazi pubblici, e dall’altro il diritto a poter riposare tranquillamente». Il consigliere comunale Giulio Nardinelli (Pd) interviene sulla questione dell’Orto di San Matteo. E lo fa dopo aver trascorso alcune serate, fino a tardi, nelle abitazioni affacciate di fronte ai giardini. «Ho ritenuto fondamentale ascoltare i cittadini che mi avevano cercato – racconta – anche per rendermi conto in prima persona del problema. Non esistono situazioni di pericolo all’Orto di San Matteo, né particolari frizioni, c’è solo la giusta richiesta di poter dormire tranquillamente dopo una certa ora. E non c’entrano niente le questioni etniche, razziali o culturali». «Dopo aver verificato la situazione – prosegue – ne ho parlato con il vicesindaco Toti, e insieme al comandante della polizia municipale abbiamo ritenuto che la soluzione più idonea fosse quella di spostare il terzo turno nelle zone dove c’era maggiore richiesta di attenzione. Lo abbiamo fatto per una questione di presenza: da un lato per far vedere ai ragazzi che dopo una certa ora alcuni comportamenti non sono tollerati, dall’altro per rassicurare i cittadini». Un’attività iniziata lo scorso martedì, a partire dalle 22, con due agenti in perlustrazione per il centro storico. «La semplice presenza – dice Nardinelli – ha funzionato più di mille parole: dopo mezzanotte chi è voluto rimanere ai giardini lo ha fatto senza disturbare, e nessuno è stato mandato via. Una soluzione concordata con gli stessi cittadini, che ha permesso ai ragazzi di vivere la piazza e dopo una certa ora di garantire il sonno ai residenti. Sono due necessità entrambe legittime, sta all’amministrazione trovare il punto d’incontro. Siamo anche consapevoli, però, che una sera non possa bastare. Continueremo ad utilizzare il terzo turno in questo modo per poi vedere come evolverà la situazione».(g.p.)

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