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Tornano in sella alle loro bici grazie al blitz dei carabinieri
Navacchio, lieto fine per i tre atleti disabili a cui avevano rubato le mountain bike Già ripresi gli allenamenti per il prossimo Campionato regionale, che si correrà a settembre
NAVACCHIO. Non gli avevano rubato solo le biciclette. Ma anche la possibilità di partecipare ai prossimi campionati regionali. Nella notte tra mercoledì e giovedì i ladri sono entrati nell’istituto comprensivo Paolo Borsellino di Navacchio e hanno rubato cinque mountain bike della scuola Mtb Aritimi. Proprio quelle che Davide Antonelli, Davide Bendinelli e Riccardo Palma dovevano usare per le loro gare in giro per la Toscana. Sono tre ragazzi ID, affetti da disabilità intellettuale, ma atleti a pieno titolo, regolarmente tesserati grazie alla convenzione stipulata dalla Federciclismo con la Fisdir (Federazione italiana sport intellettivi relazionali). Dall’anno scorso hanno iniziato a gareggiare con i normodotati ottenendo ottimi risultati.
Il sogno della loro vita ha rischiato di subire una brusca frenata. Quelle da cui è difficile rialzarsi, soprattutto dopo tanti anni di allenamento e sacrifici. Ma grazie a un’operazione congiunta dei carabinieri del nucleo radiomobile di Pontedera e del comando di Navacchio le biciclette sono state ritrovate in meno di 24 ore. Tre su cinque sono tornate alla base. Un blitz che ha permesso ai tre ragazzi di tornare subito in sella e riprendere gli allenamenti. Una bella pedalata sul Monte Serra per scacciare la paura e riprendere confidenza col manubrio. Siamo appena all’inizio della stagione agonistica per le due ruote “da fuoristrada” e gli impegni sono ancora tanti. A cominciare dal campionato regionale che si svolgerà a settembre all’isola d’Elba.
«Meno male parliamo di una storia a lieto fine – dice l’istruttore Daniele Garibaldi – per i nostri ragazzi e per noi che li seguiamo tutti i giorni sarebbe stato un ostacolo duro da superare». Appena si era sparsa la voce del furto in paese è scattata una gara di solidarietà. In tanti hanno offerto il proprio aiuto per ripristinare il parco bici del team di Navacchio e probabilmente ce ne sarà bisogno se non verranno recuperati gli altri due mezzi. «I primi sono stati gli stessi genitori dei ragazzi, ma anche l’amministrazione comunale, varie associazioni del territorio e i negozi di biciclette della zona si sono offerti per darci una mano. L’importante è che il sogno di questi ragazzi possa continuare».
Il più grande della scuola Aritimi è Riccardo Palma. Ha 25 anni ed è affetto da encefalopatia prenatale. Con lui Daniele Garibaldi ha iniziato a lavorare nel 2006. È il faro del gruppo composto da Davide Antonelli, 21 anni, affetto da sindrome di Down, e Davide Bendinelli, 20 anni, sindrome di West, che si sono aggregati nel 2008. In sette anni ne hanno macinati di chilometri in sella alle mountain bike. Dopo i campionati regionali avranno anche l’occasione di esibirsi a Firenze, proprio sul traguardo dei campionati mondiali di ciclismo 2013.
«Per lavorare bene con questi ragazzi il segreto non è farli sentire speciali, con spiegazioni o educazioni particolari – dice il coach Garibaldi – sono in grado di apprendere come tutti gli altri, basta allenarli alla stessa maniera e loro capiscono lo stesso. L’anno scorso a Costa Masnaga hanno partecipato al loro primo meeting con i normodotati. Non potete immaginare che soddisfazione».
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