Il Tirreno

Pontedera

A Camugliano tutti stentano a crederci

A Camugliano tutti stentano a crederci

«Andate via, non vogliamo vedere nessuno», è la reazione del figlio e della mamma della vittima nella loro casa ponsacchina

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PONSACCO. Finestre sbarrate e porta controllata da una videocamera. C’è silenzio nella casa dove abita il figlio di Barbara Rossi, Gionata Sgambaro, 21 anni, nella tenuta di Camugliano a Ponsacco. Il giovane, insieme alla nonna, cioè alla mamma della vittima, è appena tornato da Arezzo. Una giornata in caserma dove è stato sentito dai carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’oscuro movente dell’omicidio-suicidio. Nonna e nipote non vogliono parlare. «Andate via, non vogliamo vedere nessuno», si affaccia a una finestra, per un istante, la mamma della vittima, che ha già perso, tanti anni fa, un’altra figlia in un incidente. Nel cortile della casa colonica dove fino a un anno fa ha vissuto anche Barbara ci sono alcuni bambini che giocano.

«Sembra quasi incredibile – dicono alcuni vicini –, questa storia è davvero difficile da credere come vera. Invece è successa davvero». Chi abita a Camugliano conosceva Barbara, Sa che da circa un anno non abitava più insieme al figlio ed era andata a vivere a Livorno insieme al suo nuovo compagno, morto insieme a lei.

Per alcuni l’uomo, che si presentava come un ingegnere informatico, aveva lavorato in un ristorante a Livorno. In passato aveva lavorato in Germania e aveva preso la residenza a Livorno solo da pochi mesi, nel gennaio 2013. I vicini descrivono Barbara come una brava persona, educata, gentile. La donna però in alcune circostanze tradiva un velo di malinconia. A volte trascorreva intere giornate in casa. Prima di abitare a Camugliano, aveva vissuto a Montecastello di Pontedera per almeno un anno e mezzo. Riservata, senza un lavoro stabile. Si era innamorata di un uomo più giovane di lei, Nicola Barghi, musicista, e solo da circa un anno aveva questa nuova relazione con il bulgaro trovato cadavere accanto a lei.

«Sono sconvolto, non voglio parlare, non voglio dire niente – sono le parole di Nicola –, siamo sorpresi nel vedere che in giro ci sono così tante notizie».

Divorziata da quasi 20 anni dal marito Alberto Sgambaro da cui ha avuto il figlio Gionata, Barbara, originaria di Schio in provincia di Vicenza, ha sempre seguito la sua vocazione artistica, collaborando con personaggi famosi del mondo della musica italiana. Nel 2007, aveva seguito in Toscana il suo compagno di allora, il Barghi, che abita a Pontedera.

In passato Barbara aveva fatto parte del corpo di ballo della compagnia teatrale del Bagaglino. E prima ancora aveva lavorato come ragazza immagine in locali alla moda di Cortina e di altre località turistiche.

Nessuno poteva immaginare che accettasse di morire per mano del suo uomo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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