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«Non avrei voluto, ma dovevo tutelarmi»
Parla la donna che accusa di stalking l’ex assessore allo sviluppo economico Stefano Tognarelli
PONTEDERA. Ha cercato di sopportare per mesi, facendolo consigliare da amici e conoscenti in comune. Si è rivolta al commissariato, a cui ha presentato degli esposti e dove lui è stato convocato per due volte. Ma la situazione è addirittura peggiorata e le intimidazioni si sono fatte sempre più pesanti. Quando poi ha visto coi propri occhi quei filmati in cui si vede nitidamente l’ex compagno mentre di notte, per due volte distinte, le danneggia l’auto parcheggiata sotto casa, rigando con un oggetto le fiancate, ha preso la decisione di alzare il tiro della linea difensiva e con l’aiuto di un legale si è rivolta direttamente alla procura di Pisa per presentare una querela circostanziata con l’accusa di stalking.
Lui è l’ex assessore al commercio e al turismo del Comune di Pontedera Stefano Tognarelli, 52 anni, impiegato al Comune di San Miniato, sposato e padre di due figli. Lei è un’insegnante separata da molti anni, che aveva intessuto con Tognarelli (dopo che questi aveva lasciato la moglie) una relazione, sfociata anche in una convivenza di qualche mese. La storia ebbe fine nella primavera del 2012 e da quei giorni sono cominciate le presunte persecuzioni di Tognarelli, durate, sulla base della denuncia presentata dalla donna, fino allo scorso maggio.
«La mia intenzione è sempre stata quella – afferma al Tirreno la donna che accusa l’ex assessore – di recuperare la serenità dopo la fine della relazione. Purtroppo, però, sono stata privata di questa possibilità, sebbene lui fosse tornato ad abitare con la moglie. Negli ultimi mesi la mia vita, per certi versi, è stata un inferno. Nonostante questo, gli ho concesso tutte le possibilità per ravvedersi e smetterla definitivamente. Inizialmente, mi sono rivolta agli amici che avevamo in comune, ma non è successo nulla. Allora, chiesi aiuto al commissariato di polizia, da dove lo convocarono due volte. Una prima volta mi risulta che non si presentò nemmeno, mentre la seconda ci andò ma non cambiò assolutamente atteggiamenti. Anzi, la situazione degenerò ulteriormente. Non ho avuto scelta, l’ho fatto per tutelare me e mio figlio e per evitare altri costosi danneggiamenti nei miei confronti».
Ora Tognarelli deve evitare accuratamente di avvicinarsi e incontrare la donna, dopo il provvedimento del giudice del Tribunale di Pisa.
Cristiano Marcacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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