Il presidio
Lorenzo all’esame con la copia fedele di “Enigma”
MONTOPOLI VALDARNO. Si è presentato davanti alla commissione d’esame con un prototipo, costruito da lui stesso, della famosa macchina “Enigma”, quella che i nazisti in tempo di guerra usavano per...
MONTOPOLI VALDARNO. Si è presentato davanti alla commissione d’esame con un prototipo, costruito da lui stesso, della famosa macchina “Enigma”, quella che i nazisti in tempo di guerra usavano per decifrare i propri messaggi e, soprattutto, per non farli comprendere ai nemici. Lui è Lorenzo Irace, diciannovenne residente a Marti, che recentemente si è diplomato al liceo scientifico “Marconi” di San Miniato (indirizzo Piano nazionale informatica) riscuotendo la votazione di 100 centesimi.
L’idea di riprodurre “Enigma” a Lorenzo è venuta alla fine della scorsa estate, dopo aver letto “Crypto” di Dan Brown. «La storia di questo meccanismo – racconta Irace – mi ha subito affascinato. Per molti anni è stato inattaccabile, poi ci fu una prima opera di decifrazione da parte dei polacchi e, successivamente, gli inglesi, nel 1941, misero le mani su uno degli apparati durante l’attacco ad un sommergibile tedesco. Grazie a ciò, gli Alleati furono in grado di conoscere alla perfezione la posizione delle navi italiane nella battaglia di Capo Matapan».
La macchina che è stata riprodotta fedelmente da Irace si basa sul funzionamento di tre rotori, in cui ciascuna lettera viene scambiata con un’altra a seconda della disposizione degli stessi rotori. Ammontano a ben 159 miliardi di miliardi le combinazioni possibili.
Nonostante la complessità dell’opera, Lorenzo Irace, dopo alcuni studi teorici, ha impiegato circa due settimane nella realizzazione del prototipo. Scontati i vivissimi complimenti da parte dei commissari d’esame.(c.m.)
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