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Giovani aquile in volo a Capannoli
La struttura fra le tre realtà selezionate dall’Aeronautica militare in Italia
CAPANNOLI. Giovanissimi, determinati, innamorati del volo. E a un passo dal loro debutto da solisti, loro e l’aereo, nessun altro. La prova decisiva, il momento in cui gli allievi “mettono le ali” («Un giorno che i piloti ricordano per tutta la vita», dice il generale Amedeo Magnani, che la sua prima “solitaria” ce l’ha ancora «tutta davanti agli occhi, secondo dopo secondo, emozione dopo emozione»).
Sono i ragazzi che partecipano a “Giovani Aquile”, programma che l’Aeronautica militare e l’Aero Club Italia realizzano in collaborazione con la Scuola militare aeronautica “Giulio Douhet” di Firenze, dove gli aspiranti piloti hanno sostenuto i corsi di teoria del volo. Poi, via con le prove pratiche.
«Da almeno settant’anni a questa parte, è la prima volta che l’Aeronautica Militare affida le proprie nuove leve a strutture private», spiega il presidente dell’Aero Club Pisa Daniele Giorgetti. «Un team di tecnici dell’Aeronautica militare guidati dal generale Magnani, ispettore per la sicurezza del volo, ne ha selezionate tre in tutta Italia. Tra tutte quelle del Centro-Italia, l’aviosuperficie “Valdera” è stata certificata come la più affidabile, e la cosa ci riempie d'orgoglio». «Abbiamo compiuto test e verifiche approfonditi, e questo campo di volo è risultato il migliore su tutti i fronti, sicurezza, preparazione degli istruttori, mezzi a disposizione. La selezione è stata lunga, attenta, dovevamo essere certi di affidare i nostri ragazzi a mani esperte», dice il generale Magnani. «Siamo contenti del risultato. I futuri piloti sono entusiasti. Grazie al volo, avranno, e ci daranno, grandi soddisfazioni».
In tutto, sono previste sedici ore di volo. «I ragazzi sono a dodici e qualcosa, alla sedicesima faranno l’esame e prenderanno il loro primo attestato. È il primo passo per diventare piloti d’aerei d’aviazione generale o militari», spiega Ercole Fabiani, colonna portante del “Federico Citi”, istruttore veterano.
Il colonnello Claudio Icardi, comandante della “Giulio Douhet”, spende parole entusiaste: «Vedere i nostri allievi così motivati, appassionati, è il più importante dei nostri obiettivi. La Scuola, prima ancora che bravi piloti, punta a renderli ottimi cittadini».
Andrea Lanini
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