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Agli arresti domiciliari, picchia la compagna

Agli arresti domiciliari, picchia la compagna

In carcere un marocchino di 33 anni dopo il blitz dei carabinieri successivo alla fuga da casa della donna

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SAN MINIATO. Un cittadino marocchino di 33 anni, con un passato in cui si era già reso protagonista di numerosi altri reati, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di San Miniato per ripetuti episodi di violenza nei confronti della giovane convivente italiana.

L'extracomunitario, munito di regolare documento di soggiorno e con un impiego in passato come muratore, stava scontando una condanna per ricettazione, per la quale era riuscito recentemente ad ottenere il beneficio della detenzione domiciliare presso l'abitazione in cui conviveva con la ragazza e la loro figlia di pochi anni. La vicinanza alla famiglia, tuttavia, anziché consentirgli di espiare la pena con maggiore serenità, ha acuito la sua indole violenta, verosimilmente non riuscendo a sopportare il fatto di essere privato della libertà di fronte alla giovane donna che aveva invece la possibilità di condurre una vita normale. Per tale motivo, accecato dalla gelosia, dapprima, costringeva quest'ultima a modificare il proprio stile di vita abbandonando ogni altro tipo di frequentazione diversa da lui. Successivamente, non pago, ha iniziato a picchiare la ragazza, minacciandola di ritorsioni sulla loro figlioletta di pochi anni nel caso quest'ultima avesse deciso di denunciare il fatto.

I carabinieri, già chiamati periodicamente a intervenire presso l'abitazione della coppia per controllare il rispetto da parte del marocchino delle prescrizioni connesse alla misura della detenzione domiciliare cui era sottoposto, hanno riscontrato qualcosa di strano nell'ambiente familiare e, malgrado l'iniziale timore della ragazza, convincevano quest'ultima a confidarsi con loro. Forte così del conforto ricevuto, a seguito dell'ennesimo episodio di violenza la ragazza fuggiva di casa e richiedeva l'aiuto dei carabinieri, i quali dopo averle fatto prestare soccorso presso l'ospedale di Empoli , si recavano presso l'abitazione della coppia dove si trovava il compagno. Il marocchino, che nella circostanza negava di aver mai minacciato o picchiato la convivente, ammettendo soltanto di averle dato qualche schiaffo nell'ambito di una normale vita di coppia, veniva malgrado le sue giustificazioni arrestato e successivamente alla convalida sottoposto alla misura della custodia cautelare nel carcere Don Bosco di Pisa, dove si trova tuttora detenuto.

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di Redazione Pontedera