Il presidio
Un forte odore di bruciato provoca ansia tra la gente
CASCINA. Nell’ultimo anno si sono intensificati, tra Riglione e Navacchio, gli episodi in cui le frazioni sono state letteralmente invase da un forte odore di bruciato. Accade a tutte le ore: sembra...
CASCINA. Nell’ultimo anno si sono intensificati, tra Riglione e Navacchio, gli episodi in cui le frazioni sono state letteralmente invase da un forte odore di bruciato. Accade a tutte le ore: sembra che il fastidioso “fumo invisibile” si lasci trasportare dal caso o dal vento con tempi e modi davvero imprevedibili. Accade all’alba ma anche di sera, e in estate forse sembra tutto più è svelato perché il caldo porta a restare spesso fuori casa o con le finestre aperte. «Inizialmente si è pensato agli incendi sui monti (tra piromani e alte temperature dalle nostre parti non si scherza), ma poi eccolo anche in autunno, in inverno, oppure in giorni troppo vicini per lasciar pensare ai roghi dolosi/accidentali nei boschi. Quante volte abbiamo cercato in cielo una traccia di tutto questo: una scia nera che ci suggerisse un punto preciso da indicare ai vari “responsabili ambiente” contattati. Niente, tutto assume quasi le parvenze di un giallo dove il delitto è chiaro ma il colpevole resta mimetizzato tra la folla. Insieme però potremo fare qualcosa: raccogliamo le segnalazioni di tutti, per avere un quadro più chiaro di quello che accade e delle zone colpite», dice Anna Giannelli di Badia di Cascina. «Se è capitato anche a voi di svegliarvi nel mezzo della notte per chiudere porte e finestre perché l’aria era diventata irrespirabile; se è capitato anche a voi di chiedervi “cosa brucia?”, inviate una mail a: fumoinvisibile@hotmail.it, oppure al responsabile provinciale per l’inquinamento atmosferico: il dottor Alessandro Sanna, a.sanna@provincia.pisa.it».
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