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Tra i colpi dei ladri di rame anche il furto delle campane

Tra i colpi dei ladri di rame anche il furto delle campane

I tre arrestati a maggio perché sorpresi a rubare delle grondaie nel comune di Guardistallo sono i responsabili di altri quindici raid commessi in Valdicecina dal 30 aprile al 24 maggio

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VOLTERRA. L’elenco dei furti che vengono attribuiti dai carabinieri della compagnia di Volterra a tre uomini arrestati a fine maggio a Poggio Masino nel comune di Guardistallo è lunghissimo.

Le indagini avrebbero infatti permesso di accertare che i tre avrebbero saccheggiato vari poderi della Valdicecina insieme al borgo di Buriano, nel comune di Montecatini Valdicecina, da cui avrebbero portato via le campane di bronzo della piccola chiesa diventata negli anni meta sempre più frequentata da vandali e ladri che a più riprese hanno rubato arredi sacri e decorazioni.

I carabinieri, alla fine di maggio, avevano arrestato dopo averli sorpresi a rubare grondaie di rame Orazio Blandino, 36 anni, residente a Empoli; Marjan Mirdita, 33 anni, cittadino albanese, residente a Fucecchio; Abedin Osmani, 43 anni, cittadino dell’ex Jugoslavia, residente a Castelfiorentino, tutti e tre pregiudicati per reati contro il patrimonio.

Dopo un vano tentativo di fuga i tre vennero bloccati e trovati in possesso di circa 7 quintali di rame rubati da sei poderi situati nel territorio di Guardistallo. Visto il loro modus operandi degli arrestati sono state avviate ulteriori indagini che hanno permesso di denunciare in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pisa i tre uomini che sono accusati di ulteriori quindici furti commessi in Valdicecina, dal 30 aprile al 24 maggio, per un valore di circa 50mila euro.

L’elenco dei furti comincia da quello della campane in bronzo a Montecatini Valdicecina nella chiesa di Buriano (valore economico non quantificato); il furto di grondaie di rame a Montegemoli di Pomarance comesso ai danni dell’azienda agricola Montegemoli (valore del furto 5.000 euro); furto di grondaie di rame commesso il 6 maggio a Montegemoli di Pomarance nel podere Campone (valore economico 2.500 euro); furto di grondaie al cimitero comunale di Montegemoli (valore economico del furto 1.000 euro); furto di grondaie di rame e in abitazione sempre a Montegemoli nel podere Felciaio  (valore economico 3.000 euro); furto di grondaie di rame a Micciano di Pomarance località podere San Gregorio (valore economico 1.500 euro); furto di grondaie di rame e in abitazione commesso il 10 maggio in Micciano di Pomarance località podere San Giuseppe (valore economico del furto 6.000 euro); furto di grondaie di rame a Monterufoli di Pomarance località Villa di Monterufoli ai danni dell’Unione Montana Valdicecina (valore circa 8.000 euro); furto di grondaie di rame commesso a Larderello in località Sant’Ippolito podere Santa Rosa (valore 3.000 euro); furto di grondaie di rame e in abitazione il 20 maggio a Larderello località Sant’Ippolito podere Terripi (valore del furto 3.000 euro); furto di grondaie di rame a Sant’Ippolito di Pomarance podere San Luigi (valore 2.800 euro); furto di grondaie nella fattoria Sant’Ippolito (valore economico 2.000 euro); furto di grondaie di rame commesso a Bulera di Pomarance nel podere Acquaviva (valore 2.500 euro); furto di grondaie di rame e in abitazione commesso alla fattoria del Cerreto (valore economico del furto 5.000 euro); furto di grondaie di rame, il 24 maggio, a Pomarance, in località Cerreto Villa Adriana (valore del furto di circa 3.000 euro).

(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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