Si rompono le trattative tra sindacati e Comune
La nomina di Maritan a comandante della polizia municipale è un ostacolo difficile da superare. «La politica è ostaggio di dirigenti e tecnici»
CASCINA. Il tavolo delle trattative tra le Rsu del Comune di Cascina e la delegazione di parte pubblica si rompe sul nuovo comandante dei vigili. Nell’occhio del ciclone c’è la nomina della dottoressa Annalisa Maritan, che comporterebbe la creazione di una nuova figura Poa (Posizione organizzativa autonoma). «Il problema – spiega il segretario della Funzione pubblica Cgil di Pisa Marco Menicucci – è che verrà retribuita con i soldi del fondo dei lavoratori delle autonomie locali. Si tratta di 191 dipendenti che praticamente dovranno pagarsi una nuova figura devolvendo circa 50 euro del loro stipendio, che peraltro dal 2010 non si può incrementare per legge. È una situazione inaccettabile». Sulla nomina del nuovo comandante della polizia municipale, dipendente del Comune di Vicopisano, si era già aperto un caso all’interno della giunta vicarese, che non aveva deliberato sulla questione del comandante da “prestare” per due giorni alla settimana a Cascina. Ora segna il punto di rottura tra i sindacati e l’amministrazione cascinese.
«Il Comune ha già 5 posizioni organizzative autonome oltre al dirigente – continua Menicucci – ma ciò che stupisce è l’incapacità di mediazione degli amministratori e la loro rigidità. Abbiamo proposto almeno 5 alternative per evitare di attingere dal fondo dei dipendenti comunali e non sono state prese nemmeno in considerazione. Vogliono tirare dritto per la loro strada. Ancora una volta la politica dimostra di essere ostaggio di tecnici e dirigenti che oltretutto guadagnano 900mila euro l’anno. Un altro aspetto odioso sono i ricatti delle stesse parti pubbliche: hanno minacciato di bloccare tutte le attività contrattuali se i sindacati non accetteranno questo incremento». In un documento dello scorso 9 aprile le Rsu del Comune avevano già avanzato le loro proposte per reperire fondi da destinare alla creazione di una sesta posizione organizzativa autonoma, quella del comandante della polizia municipale. «Innanzitutto – spiega il segretario provinciale del sindacato autonomo polizia locale Diccap Sulpm Marco Benedetti - si poteva mantenere lo stesso numero di Poa esistenti accorpando le posizioni del sociale e culturale, che erano state scisse. Così avremmo recuperato una posizione. Ci sarebbe anche la possibilità di attivare l’istituto delle alte professionalità, su cui erano già state accantonate e congelate risorse che invece si possono rivalutare». Tra le soluzioni c’è anche quella di «affidare l’incarico direttamente a un dirigente, oppure cercare una mediazione per una decurtazione compartecipata tra il fondo destinato ai dipendenti e quello della pubblica amministrazione».
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