Il presidio
«Quelle tettoie sono oscene» Denuncia al Teatro Romano
VOLTERRA. Li definisce «osceni bandoni». Impossibile dare torto al cultore del patrimonio storico di Volterra, Bruno Niccolini che guarda alle tettoie che coprono i resti delle terme al Teatro Romano...
VOLTERRA. Li definisce «osceni bandoni». Impossibile dare torto al cultore del patrimonio storico di Volterra, Bruno Niccolini che guarda alle tettoie che coprono i resti delle terme al Teatro Romano e scuote la testa. «Mi rivolgo alla responsabile della Sovrintendenza Elena Sorge affinché faccia rimuovere quelle oscenità, sono una vergogna: anche l’amministrazione si affretti e trovi il modo di provvedere, magari ricorrendo pure al volontariato».
Da sempre la cultura e i tesori etruschi sono il pallino di Niccolini. «In attesa dei complessi interventi necessari per ridare splendore al gioiello del Teatro Romano, si facciano rimuovere quelle tettoie».
Non è il solo, Niccolini, a contestare quella copertura che fa bella mostra di sé all’interno di uno dei siti storici più prestigiosi della Toscana. A questa denuncia ne fanno seguito altre: si torna a sostenere la salvaguardia delle mura etrusche della Pescaia. «Abbandonate e interdette a tutti a causa dell’inopinata chiusura di una strada millenaria, nonostante la denuncia corale dell’aprile 2011 con tanto di raccolta firme di numerosi cittadini». La riflessione va oltre: «Senza contare – rincara – che quasi tutta la maestosa cinta muraria è in condizioni pietose e nessuno è intervenuto, nemmeno a parole, sull’unico tolo dei Marmini rimasto in piedi, che rischia di essere inghiottito dal burrone sottostante». Niccolini non manca di chiudere con un plauso alla cultura volterrana: «La geniale esperienza del teatro in carcere continua a essere disdegnata dalla cultura dominante, così il festival di Migliorini ha rischiato di naufragare: voglio dire che lo spettacolo delle Dissolute Assolte è stato stupendo e affatto volgare, così come la simpatica manifestazione di Baccanalia».
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