Italia
Ma Rifondazione torna all’attacco e continua a parlare di scempio ambientale
Rifondazione Comunista torna all’attacco del parco acquatico ai laghi Braccini. Secondo loro, gli ultimi lavori rientrano in una politica di sviluppo priva di fantasia e di coraggio, da cui è...
Rifondazione Comunista torna all’attacco del parco acquatico ai laghi Braccini. Secondo loro, gli ultimi lavori rientrano in una politica di sviluppo priva di fantasia e di coraggio, da cui è prevalso uno sviluppo esclusivamente consumistico e di stampo commerciale. «Si è dato in gestione – affermano da Rifondazione – al privato un bene pubblico e il gestore non ha certo cercato il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni ambientaliste; ha fatto quello che il privato solitamente fa e cioè il suo interesse alla ricerca del massimo profitto. Che il lago si stia trasformando velocemente in un grosso luna park acquatico, riducendo sempre più le sue risorse ambientali non importa a nessuno, men che mai a questa amministrazione comunale. Quel che conta è che la “gente” frequenti le varie attrazioni, che saranno prevalentemente se non esclusivamente a pagamento, e che il bar e il ristorante funzionino alla grande». Rifondazione dice di essere stanca dei sindaci che di fatto si improvvisano anche esperti ambientali e di gestori che si dichiarano felici di ossigenare i pesci. «Ai Braccini – concludono – si sta portando avanti uno scempio ambientale e per questo vogliamo risposte precise. Poniamo ancora una volta la domanda : è stato fatto uno studio di fattibilità ambientale? Ee se sì, chi l'ha redatto?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google