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I bulli-vandali allargano il raggio d’azione
A Castelfranco non c’è solo l’Orto di San Matteo nel mirino dei teppisti. Raccolta di firme anche nella zona della Coop
CASTELFRANCO DI SOTTO. Urla e schiamazzi, sciami di motorini truccati e biciclette che spariscono, intorno a parchi pubblici “smantellati”, fra panchine distrutte e altalene che non dondolano più. Non c’è solo l’Orto di San Matteo, a quanto pare, nelle preoccupazioni serali dei castelfranchesi. Sulla scia delle proteste degli ultimi giorni, alcune famiglie hanno preso carta e penna per portare l’attenzione anche su un’altra zona di Castelfranco, quella compresa tra le vie Fratelli Cervi, Camerini e piazza Franceschini, nei pressi del supermercato Coop, dove si trovano i parchi pubblici Telesio e Cousteau. Una bella zona, piena di verde e giochi per bambini, «vittima, però – si legge in una lettera – di alcuni “bravi ragazzi” poco meno che maggiorenni, convinti di poter disporre senza alcun rispetto dei giardini comunali, delle proprietà private e soprattutto della pazienza altrui». «Non vogliamo – si legge in premessa – essere considerate persone intolleranti: anche noi siamo stati giovani, eppure ci divertivamo anche senza danneggiare niente o imprecare». Sotto accusa la mancanza di educazione e di rispetto: «La violazione – scrivono i residenti – del sacrosanto diritto ad avere una certa tranquillità di giorno e soprattutto di notte, senza dover sopportare tutte le sere urla e schiamazzi degni di uno stadio. Eppure fra castelfranchesi ci si conosce più o meno tutti, così alcuni di noi hanno pensato di segnalare la situazione direttamente ai genitori, ma la risposta è sempre la stessa: “Mio figlio? Ma stai scherzando? Non lo farebbe mai!” Figuriamoci poi se crederanno mai che “il santo” possa addirittura introdursi nelle nostre proprietà, rischiando di restare infilzato nelle inferriate, solo per rubare un pallone dei nostri figli o dei nostri cani».
Gli abitanti del quartiere parlano di un senso di «impunità diffuso», «tipico del branco», che li porta addirittura a «sfidare il fato in sella ai motorini – si legge ancora – viaggiando senza protezioni, senza fari, e “buttandosi” negli incroci senza rispettare nessuna precedenza». E poi il problema dei danneggiamenti nelle zone a verde, al centro nei mesi scorsi anche di una serie di segnalazioni del movimento Cinque Stelle. «Segnalazioni che accogliamo solo in parte – scrivono i residenti – almeno per le erbacce e le pavimentazioni usurate, ma le bocciamo per la parte inerente a rifiuti e strutture per bambini fatiscenti. Questo non è degrado: è vandalismo e maleducazione. Alcuni di noi si sono prestati più volte in opere di pulizia o riparazioni, ma il giorno seguente è nuovamente tutto sporco e rotto». Di qui la richiesta di una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione e delle forze dell’ordine: «Li invitiamo – si legge – a prendere più sul serio il cittadino quando si presenta spontaneamente per testimoniare un caso di vandalismo o un furto, anziché demoralizzarlo dicendogli “Guardi che lo sappiamo già”. Gradiremmo che le forze dell’ordine, specialmente in estate, tralasciassero un po’ Orentano per curare anche il capoluogo. Non si capisce perché non siano mai state applicate multe o quant’altro su questi atti di vandalismo, neppure riguardo ai numerosi furti di biciclette, che spesso sono ritrovate dai proprietari con il ladro ancora in sella».
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