Il presidio
Full immersion nella sua San Miniato per Giovanna Taviani
Domani e venerdì a La Cisterna e in piazza a Cigoli sarà proiettato “Il riscatto” alla presenza della regista
SAN MINIATO. Domani e venerdì sera, con il patrocinio del Comune e dell’Arci zona del Cuoio, rispettivamente a San Miniato (alle 21,30, cinema all'aperto “La Cisterna”, per il Festival del pensiero popolare) e a Cigoli (alle 19, Terrazza Circolo Gori), doppio appuntamento con “Il riscatto” di Giovanna Taviani. La regista, accompagnata dall’attore Salvatore Striano, presenterà il docu-corto da lei prodotto con Andrea Mancini per “La Conchiglia di Santiago”, interamente girato a San Miniato tra il dicembre 2012 e il gennaio 2013, presentato quest’anno al Festival di Cannes. Il film è dedicato alla storia di Salvatore Striano detto Sasà, l’ex detenuto napoletano protagonista di “Cesare deve morire”, che dall’inferno della camorra e del carcere si ritrova, dopo il grande successo internazionale, nella Toscana di Dante e dei fratelli Taviani. La storia di un uomo nuovo, impegnato a fondo nel cinema e nel teatro, che ora può portare in giro per il mondo il suo messaggio di libertà: come la cultura può salvarti la vita. “La notte in cella guardavo fisso il soffitto e non riuscivo ad addormentarmi”, ricorda Sasà . “Allora leggevo Dante e Shakespeare: sognavo di risvegliarmi in quei testi, non nel grigio racconto del mio compagno di cella”.
Giovanna Taviani e Salvatore Striano incontreranno il pubblico toscano proprio per raccontare la realizzazione di questo sogno. Un sogno in cui San Miniato è davvero protagonista. La città, infatti, non è soltanto il contesto del film, ma è presente con tutta la sua storia, recente e passata, con le sue case, le sue piazze, la sua gente. Lisandro Nacci e Enzo Cintelli sono i due sanminiatesi che raccontano e fanno rivivere a Sasà le vicende della loro città: la storia di Pier Delle Vigne, prigioniero nella Torre, l’eccidio del Duomo narrato ne “La Notte di San Lorenzo” - che i Taviani girarono proprio qui, ricordando un capitolo della loro personale biografia - e il sacrificio di Giuseppe Gori, il “piccolo Gramsci” di Cigoli, capo indiscusso di tutto il movimento antifascista nelle valli, che in carcere divenne poeta e morì a 31 anni, per il male contratto in prigionia. Venerdì, proprio sulla terrazza del circolo Gori di Cigoli, sarà proiettato per la prima volta insieme al film il back-stage completo di questo racconto, accompagnato da una degustazione di cibi e vini localí, a sottolineare il profondo radicamento di tutta l'operazione nella memoria viva del territorio.
Domani sera, alle 21,30, al cinema all'aperto “La Cisterna” (via Conti, San Miniato), anteprima del Festival del pensiero popolare/Palio di San Rocco Pellegrino, direzione artistica Andrea Mancini. Con la collaborazione di Arci zona del Cuoio, Corte Tripoli Cinematografica, Fedic, Asp Del Campana Guazzesi, La conchiglia di Santiago. Gli organizzatori ringraziano anche i Moti Carbonari, Slow Food San Miniato, Accademia degli Euteleti ed Elicriso. Info: 333-5925005. Venerdì 9 agosto, alle 19, sulla tTerrazza del circolo “G. Gori” (piazzale L. Cardi 4, Cigoli) incontro con Giovanna Tavíani (regista) e Salvatore Stríano (attore); alle 20 cena a buffet con la collaborazione del circolo G. Gorí, Píetro Beconcini Agrícola e Norcineria Gastronomía Lo Scalco; alle 21,30 proíezíone. Info: 320-8253822; 333-1437572.
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