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Pontedera

Daniele, una storia di amore per la vita

Daniele, una storia di amore per la vita

Lancio di palloncini rossi e un messaggio di speranza al funerale dell’uomo ucciso dalla Sla

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CASCINA. «Grazie per il segno di forza che avete dato alla comunità, grazie per il segno di amore per la vita che avete saputo dare». Sono le parole del sacerdote che, celebrando il funerale di Daniele Deri, il padre di 52 anni, malato di Sla e diventato un simbolo di una malattia poco conosciuta e sempre più diffusa, si è soffermato sulla storia umana di Daniele e delle persone che lo hanno accompagnato nel lungo cammino della sofferenza. Daniele e la sua famiglia insieme a un gruppo numeroso di amici - su Fb sono il Gruppo vacanze Deri - hanno dimostrato in questi anni che ci possono essere una speranza e una vita anche quando la malattia distrugge il corpo, impedisce ogni minimo movimento, anche quello più semplice di aprire e chiudere gli occhi.

Fiori bianchi e rossi sulla bara di Daniele per accompagnarlo nell’ultima “uscita”, nel suo ultimo viaggio. E quelle magliette rosse, indossate dagli amici e dai loro bambini, le magliette del Gruppo vacanze Deri, dietro la bara, accanto alla moglie Stefania, alla mamma e al fratello di Daniele, massaggiatore del Pisa calcio. E la squadra nerazzurra insieme al suo allenatore si è unita al dolore della famiglia Deri per la scomparsa di Daniele. Anche se ormai la malattia era in fase avanzata nessuno poteva immaginare che la morte lo portasse via così all’improvviso. Pochi giorni prima intorno a lui c’era una grande euforia per la partenza per la vacanza al mare, alcune settimane a Marina di Pisa che avrebbero permesso anche alle figlie di incontrare le amiche.

La crisi che ha ucciso il 52enne è arrivata all’improvviso, domenica mattina. In questi giorni tante persone sono state vicine alla famiglia di Daniele pensando che la sua storia potrà essere di riferimento ad altre famiglie che si trovano a vivere lo stesso dramma. Al funerale erano presenti anche il sindaco Alessio Antonelli e l’assessore Alessandro Ribechini. All’ultima uscita pubblica, la gita in barca, uno degli ultimi sogni di Daniele che gli amici e la moglie hanno fatto diventare realtà, era presente anche il sindaco che così ha potuto conoscere Daniele e tutto il suo gruppo.

All’uscita dalla chiesa un grande applauso e il lancio di palloncini rossi, in segno di speranza. Poi il viaggio più doloroso che lascia un grande vuoto, quello verso il cimitero di San Benedetto a Settimo dove il padre di 52 anni è stato sepolto.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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