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Stamani ritorna a casa a Le Melorie l’ultimo saluto

Stamani ritorna a casa a Le Melorie l’ultimo saluto

PONSACCO. Oggi la salma di Cesare Meini torna per l’ultima volta a casa, a Le Melorie di Ponsacco. Il funerale si svolgerà, con inizio alle 17, nella chiesa delle frazione dove Cesare abitava con la...

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PONSACCO. Oggi la salma di Cesare Meini torna per l’ultima volta a casa, a Le Melorie di Ponsacco. Il funerale si svolgerà, con inizio alle 17, nella chiesa delle frazione dove Cesare abitava con la sua famiglia e dove è cresciuto.

Fino al pomeriggio di ieri non era certo che il funerale si svolgesse a Le Melorie: la famiglia era in attesa del nullaosta alla sepoltura da parte della procura di Livorno che ha aperto un’inchiesta sull’incidente mortale. Già stamani la salma dello sfortunato ragazzo tornerà a casa, probabilmente prima delle 11. La famiglia ha voluto un momento tutto per sé con Cesare e per questo il feretro andrà prima a casa della famiglia Meini - dove saranno possibili le visite - e nel pomeriggio sarà trasportato in chiesa per il funerale. Ad accoglierlo una comunità nel dolore e nello sconcerto, che a distanza di un anno dalla morte di Elisa, 9 anni (annegata in Sardegna durante una lezione di sub), si trova a dare l’addio ad un altro giovanissimo, morto come la bambina in una giornata che doveva essere di festa e che si è trasformata in tragedia. Moltissime persone in queste ore si sono unite al dolore della famiglia Meini.

Il padre Claudio, in particolare, è molto conosciuto in quanto lavora nel settore delle assicurazioni e ha un ufficio sia a Pontedera che a Cascina, dove lavora l’altro figlio Federico, 28 anni. A Le Melorie Cesare aveva frequentato le scuole elementari. «Un bimbo bravo, tranquillo – lo ricorda la maestra Elena Macchi – sempre seguito dalla famiglia». L’insegnante non nasconde il dolore di un tragedia che si rinnova a distanza di un anno. «Sembra una maledizione – aggiunge – anche Elisa era stata una mia alunna. Con Cesare avevo un bel rapporto, ci eravamo sentiti all’inizio di luglio. La sua era una bella classe, unita. Sono rimasta in contatto sia con i ragazzi che con alcuni genitori. È stato un colpo, una notizia che mai avrei voluto ricevere. Penso alla sua famiglia e al sorriso di Cesare. Che dolore...».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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