Il Tirreno

Pontedera

Sorpresi mentre cercano di aprire la cassaforte

In manette una coppia di fidanzati residenti a Castelfranco. I carabinieri li hanno bloccati mentre stavano rubando all’interno del Consorzio Agrario

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Il colpo al Consorzio Agrario è fallito e una coppia di italiani, lui di origine meridionale, 36 anni, lei di Castelfranco di Sotto, 38 anni, con precedenti di polizia giudiziaria per furto, sono stati ancora una volta arrestati dai carabinieri di Castelfranco di Sotto che li hanno sorpresi mentre stavano cercando di aprire la cassaforte. I due fidanzati, che abitano a Castelfranco, avevano scelto come obiettivo il Consorzio lungo la via Francesca Nord, decidendo di agire nel cuore della notte, approfittando anche dell'assenza del sistema d'allarme e di altre misure di difesa. Armati di forbici, chiavistelli e di flessibile, i due hanno dapprima fatto un foro nella recinzione esterna dello stabile, successivamente hanno forzato la porta di ingresso e si sono introdotti nei locali dell'esercizio commerciale. Lì hanno subito preso di mira il registratore di cassa, ma evidentemente non soddisfatti dai pochi contanti trovati all'interno, si sono subito messi alla ricerca della cassaforte del negozio. Dopo averla tagliata col flessibile l’hanno presa a bastonate. È stato proprio il rumore di questo “martellamento” a richiamare le attenzioni di una pattuglia dei carabinieri che si era fermata nelle vicinanze del Consorzio.

I militari hanno avuto lo scrupolo di accorgersi del buco che c’era nella rete di recinzione. Appena hanno iniziato il controllo hanno visto sbucare uno dei due ladri. Alla vista dei militari la coppia di fidanzati tentava di darsi alla fuga, cercando di raggiungere la loro autovettura parcheggiata poco lontano: tutto inutile. Entrambi sono stati rapidamente bloccati dai militari e tratti in arresto.

Il fatto è accaduto nel fine settimana. I responsabili del Consorzio sono stati informati del furto sventato già alle 3 di notte e hanno potuto recuperare la refurtiva. I danni alla cassaforte, purtroppo, dovranno ripararli. Ma poteva andare peggio.

I due sono stati giudicati immediatamente dopo la convalida dell'arresto con rito direttissimo innanzi al Tribunale di Pisa. L'uomo e la donna, secondo una linea già tenuta in altre occasioni, hanno ammesso le proprie responsabilità, patteggiando entrambi la pena della reclusione di un anno e quattro mesi. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere Don Bosco.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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