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Lascia la parrocchia dopo ben 50 anni

Lascia la parrocchia dopo ben 50 anni

Festa a Lari per don Amedeo Deri, che a settembre si ritirerà a Ponsacco. Una valanga di attestati di stima

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LARI. Per il parroco dei primati, don Amedeo Deri, 50 anni alla guida della stessa parrocchia dopo essere diventato sacerdote giovanissimo a 22 anni e 5 mesi, è arrivato il momento dei ringraziamenti.

L’altro giorno, quasi a sorpresa, i larigiani gli hanno organizzato una festa, in occasione di una ricorrenza davvero speciale: 50 anni trascorsi alla guida della stessa parrocchia. Non capita tutti i giorni. «La festa è andata secondo i miei desideri – racconta don Deri, 81 anni e la stessa passione per la Vespa che aveva quando era giovane –: una messa solenne con il coro, che è stato bravissimo, il dono della targa e un rinfresco. Tutto con sobrietà, secondo quello che è anche il mio carattere». La festa di domenica era anche un modo per prepararsi a salutare il parroco che l’ultima domenica di settembre lascia la comunità per trasferirsi, libero dagli impegni della parrocchia, nel comune dove è nato, Ponsacco. E dopo il rinfresco un pranzo in famiglia, a casa di Giancarlo Barsottini, la cui azienda a Lari è conosciuta anche per le ottime ciliegie.

«Cinquant’anni sono tanti e i momenti da raccontare sarebbero altrettanto numerosi – aggiunge – in tanti negli anni mi hanno dimostrato un grande affetto, con i parrocchiani siamo anche stati in giro nel mondo».

A Lari don Amedeo Deri ha consegnato molte opere, dal restauro della antica chiesa propositurale, conclusosi nel 1973 alla costruzione della nuova chiesa nella frazione di Boschi di Lari, consacrata dal vescovo Paolo Ghizzoni nel 1977 dedicata alla sacra famiglia. «La costruzione della chiesa di Boschi di Lari – continua – è forse l’opera più importante che resta del mio servizio a Lari». Grande appassionato di musica, il parroco ha promosso l'acquisto di un nuovo organo collocato in una cappella della chiesa parrocchiale e ha incoraggiato il lavoro della corale che l’altro giorno ha cantato per i 50 anni del “suo” parroco, responsabile diocesano della musica sacra.

«Per me è arrivato il momento di lasciare una parrocchia – conclude –, all’inizio non avevo neppure pensato, vista la mia età, a festeggiare i 50 anni come parroco a Lari. Non lo avevo detto neppure ai miei familiari, a Ponsacco. Ma alla fine ricevere questo riconoscimento, non posso negarlo, mi ha fatto molto piacere. Resterò sempre legato a questo paese e alle persone che vi ho incontrato».(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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