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L’Asl paga l’arretrato per l’affitto della sede della guardia medica

L’Asl paga l’arretrato per l’affitto della sede della guardia medica

Si chiude con una transazione il contenzioso in corso tra l’Azienda sanitaria locale e la Pubblica Assistenza

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CASCINA. L’Asl non pagava l’affitto dei locali della guardia medica alla Pubblica Assistenza di Cascina che alla fine ha minacciato di percorrere le vie legali per recuperare il credito (la vicenda è stata chiusa con una transazione). Tutto parte da un contratto di comodato d’uso che a quanto pare non ha avuto seguito nel tempo o che non ha trovato le parti d’accordo sui contenuti. Un vecchio accordo firmato dal precedente direttore generale e che poi non era stato formalizzato con un contratto. Fatto sta che alla fine nel corso degli anni l’affitto degli ambulatori della guardia medica, che l’associazione avrebbe anche potuto destinare ad altre attività, non era arrivato.

Il contenzioso con l’associazione di volontariato andava avanti da tempo, da più di un anno. Da quando cioè la Pubblica Assistenza ha cominciato a chiedere il pagamento dell’affitto.

Tant’è che nell’agosto del 2012 la stessa associazione di volontariato cascinese, presieduta dall’avvocato Leandro Comaschi, ha richiesto arretrati per 40mila euro all’Asl considerato che il canone mensile degli ambulatori della guardia medica ammonta a 845 euro e facendo uno stralcio fino al gennaio 2010.

Altri 26mila euro circa invece erano dovuti per altre mensilità dal gennaio 2010 all’agosto 2012.

L’Asl, che riteneva di non dover pagare l’affitto per quei locali in virtù di un comodato d’uso, ha preso atto che comunque il contratto di comodato è scaduto dal giugno 2012 e che però da quella data l’Asl ha continuato ad utilizzare i locali per la guardia medica (nella sede di viale Comaschi) alle stesse condizioni degli anni precedenti, cioè senza pagare l’affitto.

Asl e presidente della Pubblica Assistenza hanno quindi trovato un accordo transattivo che chiude le situazioni debitorie e creditorie tra i due enti (in ballo c’era anche il pagamento di trasporti sanitari).

L’Asl ha quindi pagato proprio in questi giorni circa 28mila euro in favore dell’associazione di volontario.

«Abbiamo chiuso un vecchio contenzioso evitando strascichi legali», spiega l’Asl. Una transazione a vantaggio dell’Asl, chiusa con circa 28mila dopo una richiesa di oltre 70mila euro.

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