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È stato un chirurgo del “lotti” a cercare di rianimarlo
Ha tentato il tutto per tutto. E ha sperato con il cuore in gola che il suo intervento di professionista potesse essere di aiuto a Cesare. Giancarlo Basili (nella foto), chirurgo all’ospedale di...
Ha tentato il tutto per tutto. E ha sperato con il cuore in gola che il suo intervento di professionista potesse essere di aiuto a Cesare.
Giancarlo Basili (nella foto), chirurgo all’ospedale di Pontedera, ieri era al suo primo giorno di ferie.
È arrivato a Castiglioncello con la famiglia e intorno alle 15,30, a bordo di uno scooter, stava portando la figlia al mare.
Stava percorrendo via dei Macchiaioli e si è trovato davanti la scena dell’incidente. Ha visto un ragazzo steso a terra e uno scooter a pezzi ai lati della strada. Ha inchiodato e si è precipitato verso Cesare Meini.
È stato lui a prestare i primi, fondamentali soccorsi. «Era quasi in coma», dice a mezza voce poco dopo, mentre il giovane è a bordo dell’ambulanza diretta a Livorno.
Il dottor Basili sta in piedi a lato della strada, attorniato da un gruppo di gente del posto che ripete come il suo intervento sia stato provvidenziale.
«Lo ha praticamente rianimato – ripetono le persone che ancora sperano che Cesare possa salvarsi –. Si è messo in azione subito, senza pensarci un attimo, e ha messo in pratica una serie di interventi che speriamo siano fondamentali».
Il dottor Basili si schermisce, ha ancora negli occhi i primi istanti dopo lo scontro. Ma una cosa la dice con tutto il cuore: «Speriamo di averlo aiutato davvero, speriamo ce la faccia». Ancora non sa che poco dopo Cesare si arrenderà alle ferite. (a.c.)
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