Il presidio
Salvata dal randagismo e poi vittima del veleno
La storia di Laika, una cagnetta uccisa da una delle tante polpette micidiali farcite di anticrittogamici e antiparassitari. La denuncia della padrona
LARI. La triste storia dei cani avvelenati si ripete: martedì scorso, Cinzia e Fabio, proprietari di una cagnetta di nome Laika e residenti a Colline di Boschi di Lari, hanno assistito impotenti alla morte della propria amica a quattro zampe, dopo un'agonia durata un’ora e 40, dovuta all'ingestione di un boccone avvelenato. Ecco la testimonianza di Cinzia, che, sconvolta dall'accaduto, ha deciso di presentare formale denuncia ai carabinieri e di rendere pubblica la sua vicenda: «Martedì pomeriggio, come tutti i giorni quando Fabio (mio marito) fa rientro a casa dal lavoro, Laika esce dal giardino e si fa il solito giretto, va giù in fondo alla strada (privata e bianca), torna su sempre per la stessa strada in cima alla collina e torna a casa. Il percorso che fa si aggira intorno ai cinquecento metri. Non si allontana oltre e ci sono abitazioni, piccoli borghi, case singole e persone che passeggiano. È tornata a casa e la nostra vicina passando a piedi l’ha vista sul marciapiede in preda ad un attacco violento di spasmi. Aveva vomitato una strana cosa. Fabio la porta subito dal veterinario, che la soccorre con farmaci, flebo, ma Laika non accenna a riprendersi e dopo circa un’ora e 40 di cure e tanta sofferenza, muore. Abbiamo portato con noi la cosa strana che aveva vomitato e il veterinario ha accertato che si trattava di parte di un intestino di pecora, agnello o simile, riempito con un cocktail di anticrittogamici, antiparassitari, veleno per lumache e chissà cos'altro. Purtroppo, non esiste un antidoto efficace per una simile pozione. In questa zona, Colline di Boschi di Lari, via Barsottini e dintorni, ogni anno di questi tempi un’animale da compagnia muore avvelenato dai bocconi che i signori cacciatori, ingordi di selvaggina da uccidere a settembre, seminano, anche vicino alle abitazioni, per uccidere le volpi, loro grandi e pericolose rivali di caccia!».
Laika era una trovatella arrivata in Italia dalla Grecia dopo una vacanza, durante la quale Gloria, figlia di Cinzia, si era affezionata a lei e decidendo di prendersene cura. La Dav (Difesa Ambiente e Vita) ha diversi soci che hanno vissuto la stessa esperienza di Cinzia, ecco perché intende condannare fermamente per l'ennesima volta questi atti atroci perpetrati nei confronti di animali da compagnia e raccomanda alla cittadinanza di controllare sempre durante le passeggiate con il proprio cane ciò a cui si avvicina, anche solo per annusare. Alessio Giani, vicepresidente Dav: «Posizionare bocconi avvelenati è un'attività illegale punita con l'arresto fino ad un mese, secondo l'articolo 674 del codice penale. Nonostante ciò, in questo periodo vengono posizionati da ignoti bocconi avvelenati per uccidere le volpi, per questo voglio lanciare un appello alle autorità affinché vigilino attentamente sul territorio».
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