Il Tirreno

Pontedera

Fusione, i sindaci al Comitato: i debiti vengono spalmati

CRESPINA. «Disinformazione, oppure un tentativo di raggirare i cittadini». «Il nuovo ente che nasce si accolla oneri e onori dei Comuni che lo costituiscono, quindi eventuali debiti verrebbero semmai...

2 MINUTI DI LETTURA





CRESPINA. «Disinformazione, oppure un tentativo di raggirare i cittadini».

«Il nuovo ente che nasce si accolla oneri e onori dei Comuni che lo costituiscono, quindi eventuali debiti verrebbero semmai spalmati anche sulle amministrazioni che non ne hanno». I due sindaci di Crespina e Lorenzana, Thomas D'Addona e Gianluca Catarzi, pionieri della prima fusione a due della provincia di Pisa, vogliono sgombrare il campo da quelle che loro definiscono falsità. Affermazioni che in questo caso arrivano dal Comitato cittadini pro-fusione 5 Comuni Colline Pisane (dentro anche Pd, Sel e Movimento 5 Stelle). Sull’argomento il gruppo sostiene che non ci sono rischi a fondersi con un Comune che ha una situazione di bilancio non rosea (Fauglia) “perché il nuovo ente ripartirebbe con il bilancio a zero, gli eventuali debiti verrebbero sanati a monte e non graverebbero sulla nuova realtà amministrativa". Questa tesi diffusa anche nelle varie riunioni nei territori delle colline, non va giù ai due primi cittadini. «Basta conoscere la legge di fusione, i cittadini hanno il diritto di sapere la verità», ribadisce D'Addona. Fusione a 2, fusione a 5: la questione va avanti da mesi. «Quella a 5 è un tema importante da valutare, comunque può essere raggiunta anche con un passaggio successivo: intanto concretizziamo quella a due che si basa su atti e dati certi, poi possiamo andare anche oltre. Sono contento che tutti abbiano capito che la strada è positiva».

Carta canta sui vantaggi economici. «Circa 700mila euro all'anno – elenca – con un risparmio di circa 130mila euro di spese di personale, in parte da subito e in parte negli anni a venire, un solo sindaco, una giunta, esenzione per 3 anni dal patto di stabilità». D'Addona, in forza Pd, lancia un suo personale input al Comitato. «Se fa sul serio dovrebbe concentrarsi in quei Comuni, ovvero Orciano e S. Luce, dove ci sono maggiori resistenze alla fusione, non dove il percorso è partito spontaneamente, quando loro erano contrari». L'apertura del Comitato anche verso la fusione a 2 fa piacere al sindaco di Lorenzana Gianluca Catarzi, a capo di una lista civica: «Avendo seguito con D'Addona un'assemblea del gruppo ho avuto il piacere di sentire che la nostra fusione non è ritenuta incompatibile con quella del Comune unico, d'altronde i vantaggi sono palesi. Essendoci una quasi unanimità di pareri favorevoli, si consentirà ai cittadini dei due comuni di percepire da subito i vantaggi, in attesa che anche negli altri tre, Fauglia, Orciano e Santa Luce, maturi la voglia di fondersi». Una riflessione sulla natura del Comitato: «Avevo ritenuto il Comitato un organismo politico mascherato del Pd di Lorenzana ma prendo atto che è molto più politico di quello che pensavo, visto che dentro ci sono anche altre partiti».(f.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera