Il Tirreno

Pontedera

Un kebab in salsa pontederese

di Tommaso Silvi
Un kebab in salsa pontederese

Erald, 21 anni, ha deciso di assemblare in proprio la carne e di utilizzare verdura locale biologica

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PONTEDERA. Un kebab fatto in casa. L’alimento, tipico dei paesi dell’est europeo, generalmente viene importato e sottoposto a tanti chilometri di viaggio prima della vendita al pubblico. Erald Balla, 21enne albanese ma residente da anni a Pontedera, ha scelto di invertire questa tendenza con un’idea innovativa: assemblare in proprio il grosso spiedo composto da un mix di carni curato e terminato all’interno del punto di ristoro. Una pratica lunga e faticosa, dove a guadagnarci sono senza dubbio i clienti che possono così mangiare carne fresca tutti i giorni.

«Il mio lavoro inizia di prima mattina – spiega il giovane gestore – quando provvedo alla selezione e alla composizione delle diverse tipologie di carne. Successivamente ci vogliono tre giorni affinché il blocco finale possa marinare correttamente e racchiudere dentro di sé tutti i sapori delle spezie utilizzate».

Il “Niky take away” ha aperto i battenti solo da qualche mese, dopo un grave incidente accaduto al ragazzo. Il risarcimento assicurativo, ottenuto in seguito a numerose ferite e a qualche infortunio muscolare, è stato totalmente investito da Erald al fine di realizzare il suo sogno. La ricerca della perfezione e la voglia di offrire un prodotto di alta qualità alla clientela hanno fatto il resto. In questo momento in Italia i giovani produttori e rivenditori dell’alimento sono meno di 10, sparsi nelle diverse regioni italiane. In Toscana, Erald sta facendo da apripista in questa lavorazione meticolosa e dai caratteri genuini. La crisi economica del nostro paese non ha intimorito il 21enne albanese che, nonostante una tenacia invidiabile, si è da subito dovuto scontrare con «i costi di gestione che inizialmente non avevo ben calcolato. Il primo mese è stato un inferno ma non ho mai pensato di mollare. Mi sono messo subito all’opera al fine di capire le leggi del mercato e poter essere competitivo senza tralasciare la qualità dei miei prodotti», come lui stesso racconta. Poi, la ripresa, un giro di clienti fisso che hanno permesso ad Erald di dormire sonni tranquilli e continuare per la sua strada, ampliando le novità all’interno del suo esercizio commerciale. «Dopo una fase iniziale difficile ho scelto di migliorare ancora il servizio attraverso una fornitura di verdura interamente biologica e prodotta nella zona. I piatti e i panini – prosegue il giovane – saranno sempre più gustosi, ma soprattutto sani. Anche le salse sono continuamente in elaborazione poiché fatte da me e quindi a bassa conservazione». L’attenzione alla salute non si ferma al cibo. In questi giorni verrà conclusa e perfezionata una collaborazione con alcune case produttrici di birra rigorosamente artigianale. La morale di questa vicenda è rintracciabile all’interno delle parole del neo commerciante che afferma: «Sto provando a superare tutti gli ostacoli che si presentano durante l’apertura di una nuova attività. Solo attraverso un’ espansione dei servizi è possibile restare sulla cresta dell’onda. A tal proposito ho deciso di istituire anche il servizio di consegna a domicilio dei miei prodotti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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