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«Solo in pochi pagano il biglietto sul bus»
CASCINA. «Nessuno paga il biglietto sull’autobus del Ctt, è una vergogna. In questo paese non siamo nemmeno in grado di far pagare il biglietto a chi sale sui mezzi pubblici». Valeria Cipriani di...
CASCINA. «Nessuno paga il biglietto sull’autobus del Ctt, è una vergogna. In questo paese non siamo nemmeno in grado di far pagare il biglietto a chi sale sui mezzi pubblici».
Valeria Cipriani di Cascina racconta cosa può accadere sui bus che viaggiano da Pisa a Pontedera.
«Sono stata testimone di un episodio che mi ha mandato su tutte le furie e che voglio denunciare pubblicamente – racconta la donna –. Ero su un autobus partito da Pontedera per Pisa la mattina alle 7. Quando il mezzo è arrivato tre fermate prima di Riglione uno dei passeggeri ha ricevuto una telefonata. Qualcuno lo ha informato che a Riglione sarebbero saliti i controllori. Da quel momento c’è stata la corsa a timbrare il biglietto che altrimenti nessuno avrebbe pagato. Ci saranno state una quarantina di persone, in maggior parte stranieri ma anche italiani. Tutti furbi...». Quando sono saliti i controllori la cittadina ha fatto presente cosa era successo pochi minuti prima.
«Guardate, hanno timbrato tutti ora...», ha cercato di richiamare le attenzioni dei controllori che però a quel punto potevano fare ben poco.
«Cari amministratori – aggiunge l’utente del Ctt – vi sembra accettabile una situazione del genere? Ad aprile quando scadrà il mio abbonamento non lo rinnoverò più. Farò come questi signori! Se anche qualche volta dovrò pagare una multa sarà sempre una cifra inferiore a quella che spendo per l’abbonamento».
La cittadina spiega che l’episodio avvenuto l’altra mattina è solo l’ultimo di una serie. «Chi sale sul bus e non paga il biglietto prende in giro chi invece paga onestamente – aggiunge – e l’azienda che si occupa del trasporto pubblico ha il dovere di assicurare gli adeguati controlli per fare in modo che tutti paghino il biglietto». È infatti abbastanza curioso che il Ctt non chieda agli autisti, come succede in tanti paesi stranieri, di farsi mostrare il biglietto quando gli utenti salgono. O che non ci siano adeguati controlli per fare in modo che il servizio venga pagato da chi lo utilizza.
«Voglio protestare pubblicamente – conclude Cipriani – sperando che la mia denuncia apra gli occhi a chi avrebbe il compito e il dovere di impedire queste situazioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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