Il Tirreno

Pontedera

La casa va a fuoco, in tre all’ospedale

di Sabrina Chiellini
La casa va a fuoco, in tre all’ospedale

Una candela rimasta accesa è la causa di un violento rogo che ha distrutto un vecchio casolare a Montecalvoli

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SANTA MARIA A MONTE. Una candela rimasta accesa e la modesta casa dove abita una famiglia di tre persone in pochi minuti è stata avvolta dalle fiamme.

Sono stati i vicini, svegliati da uno scoppio poco dopo le 7,20 i primi a correre in aiuto dei coniugi Lando Baldereschi, 50 anni, e Susanna Mainardi e del figlio non ancora maggiorenne, in via Casino a Montecalvoli di Santa Maria a Monte. Nonostante l’intervento di più mezzi dei vigili del fuoco il vecchio casolare è andato quasi distrutto. Un’ampia parte del tetto è franata e l’edificio, al termine del lungo lavoro dei vigili del fuoco seguito anche dai tecnici del Comune di Santa Maria a Monte e dai carabinieri, è stato dichiarato inagibile.

«Abbiamo sentito uno scoppio – raccontano i vicini di casa dei Baldereschi – e quando siamo usciti per la strada il fumo era già alto, come le fiamme». Marito e moglie insieme al figlio sono usciti per strada dopo avere cercato di capire cosa era successo e da dove poteva essere partito tutto quel fuoco che ormai stava distruggendo la casa sotto i loro occhi. Appena sono usciti per strada hanno chiesto aiuto ai vicini anche se a quel punto c’era poco da fare.

Dalla centrale del 118 di Pisa sono state inviate alcune ambulanze pensando che la famiglia fosse rimasta intossicata dal fumo respirato prima di rendersi conto che in casa era scoppiato un incendio. I tre sono stati trasportati al pronto soccorso di Pontedera ma solo per precauzione: la madre e il figlio di 17 anni sono stati trattenuti sotto osservazione in quanto avevano respirato fumo ed erano sotto choc, il padre invece aveva lievi ustioni al viso ed è quindi stato quindi trasportato al centro grandi ustionati di Cisanello dove è stato ricoverato.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Il comandante della stazione dei carabinieri di Santa Maria a Monte abita a pochi metri di distanza dalla casa andata a fuoco. In tanti, ieri mattina, quando si sono resi conto della situazione hanno suonato al campanello di casa del militare dell’Arma chiedendogli aiuto dopo avere chiamato anche i vigili del fuoco.

Tra i primi ad arrivare in via Casino anche il proprietario della casa, che è il fratello dell’uomo ricoverato a Pisa per le ustioni. Dai primi accertamenti è emerso che la famiglia in questi giorni non aveva la corrente in casa e quindi utilizzavano le candele per fare luce nelle stanze. E proprio questo, proprio da una candela lasciata su un comodino in camera potrebbe essere partito l’incendio.

Il caso è seguito dai servizi sociali e dal Comune. Il rogo ha tolto loro anche la vecchia casa data dai parenti. Per rimetterla in sesto occorreranno lavori importanti. Ieri pomeriggio dall’edificio continuava ad uscire il fumo dopo che per quasi tutta la mattinata più squadre dei vigili del fuoco avevano lavorato per spegnere le fiamme e bonificare l’area.

Il tetto della casa, stando alle prime notizie, aveva già alcuni problemi.

Il calore di ieri mattina lo ha fatto collassare in più parti rendendo l’edificio non agibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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