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Una rassegna erotica per valorizzare gli edifici storici

Una rassegna erotica per valorizzare gli edifici storici

Volterra, l’idea nasce dopo il successone dello spettacolo Dissolute Assolte che ha trasformato Palazzo Viti in un bordello di lusso. Il proprietario: "I monumenti hanno bisogno di iniziative che diano loro vita e risalto"

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di Francesca Suggi

VOLTERRA. E dopo il grande ritorno dei Baccanali per le vie di Volterra, per sostenere la causa del Teatro Romano ecco che lo spettacolo delle Dissolute Assolte a Palazzo Viti fa il tutto esaurito e funge da trampolino di lancio al progetto di una rassegna erotica negli edifici storici di Volterra. Il filo che unisce il corteo simil-orgiastico e la performance delle donne del Don Giovanni all’interno del Festival Internazionale Teatro Romano è l’attrice della scuderia di Tinto Brass Nela Lucic: eros allo stato puro, senza volgarità, per valorizzare monumenti dal glorioso passato.

Da qui l’idea di una rassegna a tema lanciata dal patron del Festival, Simone Migliorini e accolta con entusiasmo dall’erede e proprietario del secolare Palazzo Viti, Umberto Viti, appunto. «Le visite tradizionali non bastano più, i nostri palazzi e i monumenti non sono un patrimonio morto, servono iniziative di tendenza per dar loro vita, economia, valorizzazione come fanno all’estero, o basta solo pensare pure a Venezia e agli itinerari erotici sulle orme del Casanova». Viti si dice disponibile ad accogliere tra le sue stanze millenarie, tra broccati, velluti e affreschi, una rassegna dedicata all’eros. «Volgare è la pornografia, oppure far morire i nostri tesori».

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