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Rsu, porta in faccia alla Fiom

Ratificata la ripartizione dei seggi. Franchi: «Andremo per vie legali»

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PONTEDERA. Il caos sindacale in Piaggio è destinato ad aumentare. Da Pisa l’Unione Industriale ha infatti emesso il proprio verdetto circa la composizione delle Rsu in seguito al voto, decretando inapplicabile l’accordo interconfederale del 31 maggio 2013 («ancora privo della regolamentazione attuativa e delle convenzioni con gli enti competenti») e facendo valere esclusivamente quello firmato il 20 dicembre del 1993.

Quindi, sempre l’Unione Industriale ha comunicato a Piaggio che la composizione delle Rsu è la seguente: 12 seggi per la Fim, di cui 9 operai e 3 impiegati, 9 per la Fiom, di cui 7 operai e 2 impiegati, e 9 per la Uilm, di cui 7 operai e 2 impiegati.

Su tutte le furie il segretario provinciale della Fiom Marcello Franchi, sindacato che ha più volte chiesto che per la ripartizione dei seggi si facesse riferimento anche all’accordo del maggio scorso.

«Si tratta di una decisione – afferma Franchi – del tutto sbagliata, anche sulla base di una recente sentenza della Corte Costituzionale rispetto alla Fiat. In questo modo vuol dire non rispettare la volontà e il voto dei lavoratori e contribuire a peggiorare ulteriormente il caos sindacale già esistente in Piaggio. Chiunque può riconoscere il fatto che siamo completamente fuori dalla democrazia, dal momento che la Fiom, dopo aver ottenuto il 47% dei voti, ha nelle Rsu gli stessi seggi di una Uilm che di voti ne ha presi meno della metà dei nostri. Non riconosceremo mai questa Rsu, abbiamo già interpellato la nostra consulta giuridica nazionale a Roma e stiamo valutando se intraprendere o meno le vie legali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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