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Più 20% di disoccupazione in 5 mesi
Numeri da tragedia per il territorio della Valdera. Sempre di più coloro che provano ad improvvisarsi baristi e ristoratori
PONTEDERA. Una perdita occupazionale compresa fra il 15 e il 20% solo nei primi 5 mesi del 2013, con un trend negativo di aziende che scompaiono e un numero crescente di senza lavoro che provano la carta del commercio e della ristorazione.
È il quadro tracciato dalla Cna di Pontedera per il territorio della Valdera, attraverso i dati di una crisi che già alla fine dello scorso anno si era portata via circa 400 imprese. Un grido d’allarme, che lancia però anche una piccola speranza per la fine dell’anno, almeno per le aziende impegnate nel campo dell’export.
«I primi cinque mesi del 2013 sono stati una tragedia – commenta il presidente della Cna Valdera Marco Rossi –. A soffrire maggiormente è l’intera filiera dell’edilizia, compreso tutto il comparto dell’impiantistica, della falegnameria e degli infissi, dove sono attese ulteriori chiusure nei prossimi mesi. Appaiono in grossa difficoltà anche le aziende considerate storicamente sane, con il rischio di perdere quel bagaglio di tecnici e di professionalità che sarà difficile recuperare». «Contiamo in una piccola inversione di tendenza per il quarto trimestre di quest’anno – aggiunge il coordinatore della Cna di zona Remo Urti – attraverso un aumento dell’export, stimato a livello regionale in un più 1,3% secondo Unioncamere, che dovrebbe favorire le imprese del settore moda e della meccanica». Gli stessi dati, del resto, prevedono però un meno 3,4% per le imprese orientate al mercato interno. Secondo Movimprese, infatti, attraverso i dati raccolti in uno studio realizzato dal Centro per l’Impiego di Santa Croce sull’Arno, nei primi cinque mesi del 2013 il territorio della provincia di Pisa ha visto sparire 111 imprese edili (-1,6%), 45 industrie e 27 imprese del settore primario. Allo stesso tempo si segnala l’apertura di 72 nuovi bar, 42 attività di commercio all’ingrosso, 21 ristoranti e 8 strutture ricettive, che indicano la chiara tendenza a tentare l’avventura imprenditoriale da parte di persone senza occupazione. Sempre in base ai dati del Centro per l’Impiego, il tasso di disoccupazione in Valdera si attesta al 5,27%, leggermente superiore alla media provinciale (5,17%), con una quota di 15.930 lavoratori disponibili (il 29% dell’intera provincia), con un trend in crescita ma comunque inferiore, in percentuale, rispetto ai dati del 2012. A soffrire maggiormente l’emorragia di lavoro sono i giovani e le donne. Nel campo degli ammortizzatori sociali, infine, è interessante notare come dal luglio 2009 ad oggi, solo il 21% delle richieste di cassa integrazione in deroga si riferiscono a richieste di riduzione oraria, e ben il 79% per la sospensione totale a zero ore. In entrambi i casi, a scontare la percentuale più alta sono sempre le donne, che a livello provinciale hanno totalizzato quasi 10mila giorni di sospensione contro gli 8mila degli uomini.
Un quadro di crisi economica e lavorativa che diventa subito emergenza sociale. Per questo la Cna ha deciso di riattivare sul territorio provinciale il servizio di ascolto “Sos Imprenditori”, che era stato sospeso nei mesi scorsi per carenza di risorse. «Grazie alla sensibilità dell’assessore Anna Romei il servizio ripartirà con il sostegno economico della Provincia. Le nostre psicologhe saranno disponibili, su appuntamento, per sei giorni la settimana, di cui due presso la sede Cna di Pontedera, due a Pisa e altrettanti alla biblioteca di Ponte a Egola per la Cna della zona del Cuoio».
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