Il presidio
Mercato, il trasloco già progettato nel 2007
Santa Croce, Donati di Più Toscana porta alla luce una relazione del Comune «Chiediamo le scuse per come siamo stati trattati e le dimissioni del sindaco»
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Tutto già deciso. Una scelta messa nero su bianco già nel 2007». Il santacrocese Maurizio Donati torna sulla questione del mercato, per dimostrare che «l’ipotesi del trasferimento – dice l’esponente di Più Toscana – non era affatto un’invenzione, né mia né dei commercianti, ma una volontà già dichiarata sei anni fa dall’amministrazione».
A dimostrarlo sarebbe il progetto del parcheggio di piazza Romero, realizzato fra il PalaParenti e la chiesa di Sant’Andrea. Un’area definita come “nuovo centro” di Santa Croce nella Relazione illustrativa al progetto, datata giugno 2007, che Donati porta a testimonianza della vicenda. “Il primo lotto d’intervento – si legge nella relazione – riguarda la realizzazione di un’area che avrà la funzione prevalente di parcheggio e all’occorrenza luogo di mercato settimanale. L’opportunità di destinare detta area a mercato settimanale nasce dalla necessità di trasferire il mercato dal centro storico in un’area concentrata ed attrezzata, evitando il congestionamento della viabilità”.
Nel documento, quindi, si spiega che l’intera area, adibita ad accogliere 86 banchi, “sarà dotata di elementi per gli alloggi delle prese elettriche e dei punti d’adduzione dell’acqua a servizio principalmente del mercato”. Il tutto per un importo di 480mila euro.
«Soldi buttati via in una piazza che non serve – attacca Donati – dato che alla fine il mercato non è stato trasferito. Soldi che potevano essere spesi per sistemare le strade e rifare piazza Matteotti». «Ad ogni modo – prosegue – il documento dimostra che la scelta di trasferire il mercato viene da lontano, e spiega anche le ragioni del balletto di dichiarazioni che abbiamo visto in questi anni. Nel febbraio 2007, non a caso, Ciaponi dichiarava che erano allo studio “proposte di modifica o di trasferimento”, per poi fare una parziale marcia indietro a marzo dopo le prime proteste».
Una storia che si è ripetuta quest’anno. «Il 27 marzo – ricorda Donati – Ciaponi era intervenuto per smentire “singole persone, rappresentanti politici e commercianti che stanno diffondendo in maniera strumentale notizie false”. Il documento è un fatto, e spiega anche come mai, a differenza del Centrodestra, il Pdl non ha detto niente sul mercato: perché la capogruppo era a conoscenza della relazione». Da qui le conclusioni: «Chiediamo le scuse per come siamo stati trattati e le dimissioni del sindaco».
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