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Cinque milioni per il credito alle imprese

Cinque milioni per il credito alle imprese

Nasce “Più per Pisa”, l’accordo sottoscritto tra Confcommercio e Banca Popolare di Lajatico

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PONTEDERA. Offrire un sostegno al credito concreto e conveniente per le piccole e medie imprese del territorio. È questo il senso del progetto “Più Per Pisa” sottoscritto da Banca Popolare di Lajatico e Centro Fidi Terziario, consorzio fidi di Confcommercio, con un plafond di 5 milioni di euro a disposizione delle imprese per nuovi investimenti, acquisto di scorte, spese di gestione corrente. L'importo massimo del prestito è di 100.000 euro per liquidità (18 mesi) e di 200.000 per investimenti. Il Centro Fidi Terziario garantisce il 50% del finanziamento con garanzie in prima istanza. Condizioni agevolate di accesso al finanziamento e garanzia di tempi certi di risposta entro 30 giorni dall'inizio dell'istruttoria sono tra gli aspetti più attraenti di “Più Per Pisa”.

«Ringraziamo la Banca Popolare di Lajatico – ha detto Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio Pisa – per aver scelto Confcommercio come partner in questo progetto di sostegno al credito per le piccole e medie imprese . Parliamo di una grande operazione, in un momento difficile come quello attuale, in cui la Lajatico, con la garanzia fondamentale del Centro Fidi Terziario, mette a disposizione delle imprese 5 milioni di euro ad un tasso più che agevolato. Una iniezione di liquidità e di fiducia davvero straordinarie, se consideriamo che la leva del credito rappresenta la benzina fondamentale per far ripartire l'economia».

«Sin dall'inizio della crisi economica che risale ormai a 6 anni fa – ha fatto eco Daniele Salvadori, direttore generale della Lajatico – si è aperto un forte dibattito sul ruolo delle banche e, in particolare, sulla loro scarsa attitudine ad erogare il credito proprio nei momenti di maggior difficoltà per le famiglie e le imprese. Ovviamente, una parte del fenomeno si deve annettere alla forte riduzione della domanda, dovuta sia al rallentamento dei cicli produttivi che alla minore attitudine ad effettuare nuovi investimenti. L'altra parte del fenomeno è però dipendente dalla volontà del sistema creditizio. La Banca Popolare di Lajatico ha un patrimonio netto abbondante e quindi il proprio indice di solidità le consente di svolgere l'attività creditizia senza problemi di sorta. Inoltre, forte della propria prossimità territoriale e della maggior conoscenza del tessuto imprenditoriale, è in condizione di effettuare una valutazione del merito creditizio più aderente alla realtà e, quindi, di poter sostenere con maggior efficacia i "meritevoli in momentanea difficoltà"».

Francesco Pela, direttore del Centro Fidi Terziario, ha invece analizzato i dati del settore: «Le imprese toscane sono in sofferenza, se è vero che una su 8 non riesce a restituire il finanziamento ottenuto. Nella proposta "Più per Pisa" ci sono due linee di credito, la prima di 100.000 euro per esigenze di liquidità, la seconda di 200.000 euro per investimenti. Volumi capaci di soddisfare ampiamente la stragrande maggioranza delle imprese del territorio. Grazie alla collaborazione con il nostro consorzio, la banca può erogare fino all'80% del finanziamento, senza alterare i rapporti patrimoniali e rischiando solo il 20% del proprio capitale».

Secondo le cifre, nel corso del 2012 si è accentuata la contrazione dei prestiti bancari concessi al sistema produttivo (-2,7%) con una netta e dura penalizzazione per le piccole e micro imprese che segnano rispettivamente una caduta del -4,3% e -4,2%. Nel corso del 2012 il 605 delle imprese non ha fatto ricorso al credito bancario e la metà di quelle che hanno fatto richiesta di un finanziamento segnalano come le condizioni di accesso risultino peggiorate. Un inasprimento legato soprattutto alla richiesta di maggiori garanzie e all'aumento dei tassi di interesse.

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