Il Tirreno

Pontedera

Alla vittima del branco estorcono 15mila euro

di Sabrina Chiellini
Alla vittima del branco estorcono 15mila euro

Escalation di violenze e vessazioni su un quattordicenne di San Miniato Arrestato il leader del gruppo, un marocchino di 16 anni residente a Santa Croce

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Un’escalation di vessazioni nei confronti di un adolescente di 14 anni conosciuto sui banchi di scuola e preso di mira per un lungo periodo. Fino a quando la famiglia del minorenne, dopo strani furti avvenuti in casa, ha capito cosa stava succedendo e si è rivolta ai carabinieri.

Indagini lunghe e complicate dal fatto che reati e prevaricazioni hanno per protagonisti ragazzini. Messi insieme tutti i tasselli della storia iniziata con piccoli taglieggiamenti sfociati in una vera estorsione (si parla del valore di quindicimila euro) con richiesta di soldi e oggetti d’oro, un sedicenne marocchino di Santa Croce sull'Arno è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di San Miniato. È accusato di reati gravi, come sono la rapina e l’estorsione. Prevaricazioni compiute, insieme ad altri minorenni finiti al centro delle indagini, nei confronti di un quattordicenne di origini straniere residente nel comune di San Miniato.

Tutto è cominciato, come hanno spiegato i carabinieri, fuori dalla scuola, nei luoghi di ritrovo tra San Donato e Ponte a Egola, tra ragazzi che si sono conosciuti alla scuola media.

«La vittima è stata in un primo momento oggetto di vari atti di bullismo da parte di altri coetanei, ai quali veniva costretto di volta in volta a consegnare la merenda o la paghetta giornaliera», hanno spiegato i carabinieri della compagnia di San Miniato. Ma qualcuno si è lasciato prendere la mano vedendo che la vittima non riusciva a difendersi e sottostava alle loro richieste.

Così le angherie del branco sul ragazzino che le ha subite per mesi sperando di riuscire a liberarsene senza dove raccontare tutto si sono continuate e si sono aggravate. Poi il leader del gruppo, il sedicenne arrestato, ha approfittato della situazione per estorcere alla vittima soldi e quando lo studente non li trovava è stato costretto a consegnare anche oggetti d’oro. Avendo percepito la situazione di agiatezza familiare del quattordicenne, hanno spiegato i carabinieri, oltre che il suo stato di totale soggezione, il presunto baby bullo ha iniziato a richiedere somme di denaro più consistenti, nonché altri oggetti preziosi di cui l’arrestato conosceva l'esistenza visto che frequentava la casa dei genitori dell’amico.

«Tali ammanchi non hanno potuto però che finire per essere rilevati dai genitori del minore». Avendo intuito il dramma del figlio si sono rivolti ai carabinieri chiedendo aiuto e raccontando i fatti.

I militari hanno così ricostruito la vicenda, accertando i numerosi episodi di violenza e minaccia contro il quattordicene nonché il ruolo di leader che aveva assunto il marocchino di 16 anni. Il danno patrimoniale subito dalla famiglia della vittima è di circa quindicimila euro, cifra fornita dai carabinieri.

Nei giorni scorsi l'esecuzione dell'ordinanza applicativa della misura del collocamento in comunità emessa dal Tribunale per i Minorenni di Firenze del presunto baby estortore. Provvedimento che è stato emesso su richiesta della medesima Procura della Repubblica e l'accompagnamento del giovane presso una apposita struttura che si trova nella provincia di Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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