Il presidio
Un defibrillatore al campo sportivo “Martini”
CASTELFRANCO DI SOTTO. Dopo l’installazione, avvenuta nei giorni scorsi, di un defibrillatore pubblico vicino alla biblioteca comunale ad opera della Pubblica Assistenza Vita, c’è stata la consegna...
CASTELFRANCO DI SOTTO. Dopo l’installazione, avvenuta nei giorni scorsi, di un defibrillatore pubblico vicino alla biblioteca comunale ad opera della Pubblica Assistenza Vita, c’è stata la consegna del secondo apparecchio di questo tipo da parte dei membri del Rotaract Club di San Miniato. Il defibrillatore verrà collocato presso il campo sportivo “O. Martini”. Il vicesindaco Gabriele Toti si dice entusiasta dell’iniziativa e sottolinea l’importanza rivestita per la tutela della salute in un contesto sportivo. «Per ogni soldo speso nello sport ce ne sono tre salvati in sanità – non manca di ricordare – perché lo sport rappresenta una misura di prevenzione per mantenere una buona salute, oltre ad insegnare regole di vita, rispetto del prossimo e garantire un’ampia formazione del senso civico».
Veronica Maffei, presidente del Rotaract e volto emblematico di Castelfranco in giro per l’Italia, accompagnata dal prefetto del Rotaract Lorenzo Bonistalli, afferma: «Il nostro club è un’associazione di ragazzi fra i 18 e i 30 anni che organizza conferenze ed eventi per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Questa volta abbiamo voluto fare qualcosa da giovani per i giovani». Presente anche Giacomo Vezzani, rappresentante della ditta “iRedeem” (dealer della Philips in Italia e azienda fornitrice del defibrillatore), che ha sottolineato l’importanza di una tale presenza all’interno di un impianto sportivo: «Ho perso due amici per infarto e per questo volevo che venisse collocato in un posto pubblico. Soltanto intervenendo nei primi cinque minuti dopo l’arresto cardiaco si possono salvare delle vite». La sensibilizzazione sull’uso del Dae (defibrillatore automatico esterno) è stata molto sentita dopo la morte, lo scorso aprile, del calciatore del Livorno Piermario Morosini, provocata dal mancato utilizzo di questo apparecchio. La Gazzetta ufficiale ha pubblicato pochi giorni fa il decreto che obbliga le società sportive dilettantistiche a munirsi di un Dae. Un’iniziativa utile, dunque, quella intrapresa dai membri del Rotaract, per un costo di 1.400 euro oltre a quelli di manutenzione annua; un impegno di solidarietà e civiltà che fornisce più sicurezza e serenità a tutti coloro che hanno la sana abitudine di svagarsi con lo sport.(e.b.)
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