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Circuito di negozi e carta d’accoglienza per la Via Francigena

Circuito di negozi e carta d’accoglienza per la Via Francigena

Negozi, bar, ristoranti e attività ricettive insieme per i viandanti che passano sull’antica strada dei pellegrini

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SAN MINIATO. Nasce la prima rete di negozi “Francigena friendly”. Un circuito di attività amiche della Francigena e soprattutto di chi la percorre. Negozi, bar, ristoranti e attività ricettive che si riconoscono in un’apposita “Carta dell’accoglienza”, pronti a sostenere con offerta di beni, servizi ad hoc e forme di aiuto e di supporto i moderni viandanti in transito sull’antica strada dei pellegrini.

Un’iniziativa originale, che punta a fare di San Miniato una vera e propria capitale dell’accoglienza, capace di rilanciare in questo modo anche l’anima più autentica del commercio di vicinato, favorendo allo stesso tempo un turismo nuovo, “dal volto umano”, vicino alle necessità e al cuore dei visitatori.

È il punto centrale del progetto “San Miniato nel cuore della Francigena toscana”, ideato e organizzato dai tre Centri Commerciali Naturali di San Miniato, San Miniato Basso e Ponte a Egola riuniti nella rete “Negozio Comune”. Un progetto predisposto dal Centro di assistenza tecnica della Confesercenti di Pisa, e sostenuto dal Comune di San Miniato, dalla Provincia, dalla Regione e dalla Camera di Commercio di Pisa. «L’obiettivo è fare in modo che la Francigena diventi davvero un momento di apertura, di accoglienza e di confronto con chi arriva da lontano – dice Patrizia Manetti, presidente della rete “Negozio Comune” e del Ccn “Città di San Miniato” –. Perché la Francigena non deve essere un business, ma rappresenta comunque una strada aperta verso opportunità ancora tutte da valorizzare». Da qui l’idea della rete “Francigena friendly”, che prende il via in questi giorni in concomitanza con il Francigena Melody Road, l’evento che da due anni fa di San Miniato il palcoscenico europeo nella promozione e nella riscoperta dell’antico percorso. La rete sarà costituita dalle attività che sceglieranno di sottoscrivere una Carta d’intenti, nella quale ogni esercente «si impegna – si legge nel decalogo dell’accoglienza – a rendere più sicuro e agevole il viaggio dei pellegrini, fornendo consigli e informazioni sul percorso lungo la città di San Miniato e le zone limitrofe, provvedendo a dare soccorso e aiuto se necessario, procurando servizi e beni o quant’altro rientri nelle possibilità personali e della sua attività». Con l’obiettivo, si dichiara ancora, «di offrire un’atmosfera di benvenuto e di ospitalità». Ci sarà, ad esempio, chi potrà mettere a disposizione una bottiglia d’acqua, qualcun altro offrirà una connessione internet gratuita, fino ad arrivare a menù, servizi e oggettistica ad hoc per il viaggiatore. In generale, tutti dovranno rendersi disponibili per le piccole e grandi necessità del pellegrino, che sarà riconoscibile con le apposite credenziali rilasciate dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. I negozi aderenti, che dovranno farne richiesta al rispettivo Centro Commerciale Naturale, saranno riconoscibili da una vetrofania creata appositamente, nella quale compare l’immagine del pellegrino in viaggio verso la rocca di San Miniato, al quale viene rivolto un “Benvenuto” in cinque lingue. Con lo stesso logo sono stati realizzati anche i timbri per la segnatura delle credenziali, già disponibili presso la sede del Ccn di San Miniato in piazza del Seminario e all’ufficio di informazione turistica di San Miniato Promozione in piazza del Popolo. L’obiettivo del commercio di San Miniato, quindi, è quello di associare la propria offerta ad un brand fortissimo in questo momento come quello della Via Francigena. «L’iniziativa dei Ccn – commenta l’assessore al turismo Giacomo Gozzini – si inserisce in una fase in cui l’amministrazione sta investendo con convinzione sulla Via Francigena, ed è in prima fila per l’accesso ai finanziamenti regionali. Nel territorio comunale, complessivamente, sono undici gli interventi per la messa in sicurezza del tracciato. È quasi completa anche l’installazione dell’apposita segnaletica, mentre a breve sarà realizzato un intervento per trasformare un fabbricato comunale, oggi in disuso, in una struttura di accoglienza».

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