Italia
In 132 sono stati denunciati dopo il rave party sul Cecina
POMARANCE. Sono 132 i giovani denunciati dai carabinieri della compagnia di Volterra dopo avere partecipato al rave party lungo il Cecina. Il volume alto della musica “sparata” durante la festa ha...
POMARANCE. Sono 132 i giovani denunciati dai carabinieri della compagnia di Volterra dopo avere partecipato al rave party lungo il Cecina. Il volume alto della musica “sparata” durante la festa ha svegliato - tra sabato e domenica - gli abitanti dei poderi vicini che non hanno esitato a chiamare i carabinieri. A quel punto non era semplice interrompere la festa. E per evitare problemi i carabinieri hanno monitorato la situazione identificando il maggior numero di persone presenti all’appuntamento lungo le rive del Cecina. Secondo i racconti dei cittadini erano circa duecento i ragazzi provenienti da tutta la regione per ritrovarsi in Valdicecina, come accaduto altre estati fa in più luoghi della provincia. L’esito del lavoro effettuato dai carabinieri, intervenuti all’alba con più mezzi, dopo le segnalazioni dei cittadini, è stato illustrato ieri mattina. per “contenere” gli effetti della festa la compagnia di Volterra aveva inviato più pattuglie da Pomarance, Monteverdi Marittimo, Castelnuovo Valdicecina, Larderello e dalla stessa stazione di Volterra.
I militari domenica mattina hanno invitato i ragazzi a tornare a casa, lasciando il greto del fiume, un’area soggetta a norme di tutela ambientale e di proprietà del demanio. Per i giovani identificati, residenti in varie città della Toscana e non solo, tutti di età compresa tra i 18 e i 25 anni, è scattata la denuncia in stato di libertà. Risultano residenti in città del Nord Italia, ma anche dell'Umbria, della Liguria, dell'Emilia Romagna, delle province di Firenze, Pisa, Arezzo, Livorno e Lucca. Secondo i carabinieri non sono state trovate sostanze stupefacenti. Sono accusati del reato di invasione di terreni aggravato dal fatto che i campi scelti per la festa del delirio si trovano in un’area demaniale. Denuncia scattata anche per evitare che i giovani organizzino altri feste a sorpresa avendo ormai individuato un luogo considerato idoneo per un rave anche per il fatto che si trova in una zona isolata.(s.c.)
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