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Cnr e Scuola Normale insieme per salvare la Badia camaldolese

di Francesca Suggi
Cnr e Scuola Normale insieme per salvare la Badia camaldolese

L’antico complesso monastico benedettino a picco sulle balze di Volterra diventa in 3D: si racconta come il monumento è oggi grazie a un tour virtuale e come era ieri prima dei crolli di fine ’800

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VOLTERRA. Cnr e Scuola Normale Superiore di Pisa insieme per salvare la storica Badia camaldolese di Volterra. Ecco che il complesso monastico benedettino del 1030 diventa in 3d per raccontare com’è oggi il monumento, e come era ieri dopo i crolli di fine Ottocento (FOTO). Le luci dei ricercatori si accendono sull’antico complesso grazie al progetto triennale ArteSalve (Architettura, tecnologia, salvaguardia e valorizzazione degli immobili storici), finanziato dalla Regione Toscana su fondi europei, realizzato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa e dal Cnr-Isti (Visual computing lab), in collaborazione con la Sterpaia di Oliviero Toscani e l’azienda informatica NoveOPiu di Enrico Possenti.

Basta un click sul sito artesalva.isti.cnr.it per toccare con mano l’importante lavoro portato avanti da ricercatori, borsisti e tecnici con l’obiettivo di lasciare di un importante monumento «a rischio di scomparsa», come sottolinea il responsabile del progetto, il professore della Normale Salvatore Settis. Ecco alcune delle delicate fasi del lavoro dei ricercatori.

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