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Sbarre per sorvegliare l’accesso all’area industriale

di Giacomo Pelfer
Sbarre per sorvegliare l’accesso all’area industriale

A Romaiano e Pruneta i veicoli saranno controllati sia in entrata che in uscita È il primo passo verso la realizzazione del progetto Apea a Ponte a Egola

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SAN MINIATO. Il primo passo sarà l’accesso controllato alle aree industriali. Un sistema a sbarre, pensato per controllare i veicoli in entrata e in uscita, che saranno posizionate a giorni agli ingressi delle aree di Romaiano e Pruneta. Una novità in chiave sicurezza, come deterrente contro il fenomeno dei furti nelle aziende, ma anche contro l’abbandono abusivo di rifiuti nelle zone industriali. Sarà solo l’inizio del grande progetto di riqualificazione per le aree produttive di Ponte a Egola, illustrato mercoledì sera presso la sede del Consorzio Conciatori.

Un progetto da un milione e 800mila euro, di cui oltre un milione e 100mila arriveranno dalla Regione, grazie al bando per la creazione delle cosiddette Apea, le Aree Produttive Ecologicamente Avanzate. Progetto che prevede la sistemazione delle strade, la messa in sicurezza dal punto di vista idraulico, la riqualificazione del verde, oltre all’installazione di nuovi lampioni “intelligenti” che costituiranno una rete di connessione wireless e di videosorveglianza.

«La filosofia è quella di sviluppare aree produttive al top, offrendo alle aziende i servizi di cui hanno bisogno», spiega Aldo Nepi, dirigente della Regione, che ha sviluppato in prima persona la disciplina Apea. «Un modello – aggiunge – pensato per offrire alle aziende anche maggiore competitività». Presentato nel luglio 2012 dal Comune di San Miniato, il progetto è stato elaborato insieme al Polo Tecnologico di Navacchio, all’istituto Sant’Anna di Pisa e alla società Ambiente Sc. «Al termine degli interventi l’obiettivo sarà quello della certificazione Apea – spiega l’assessore Giuditta Giunti –. È una delle risposte che abbiamo voluto dare alla crisi economica, perché le certificazioni ambientali e sociali sono oggi una carta importante per il marketing e la competitività, a maggior ragione in un distretto che vanta già la certificazione Emas».

La filosofia, in pratica, è quella di produrre prodotti di eccellenza in un’area altrettanto di eccellenza, e far pesare questa caratteristica sul mercato. Da qui l’elenco dei lavori necessari, a cominciare dalla sistemazione di buona parte delle strade, fra cui tutte quelle di Romaiano, con l’utilizzo di asfalto fonoassorbente. Fra le opere a carico del Comune ci sarà la messa in sicurezza del rio Malucco e la realizzazione di un impianto di sollevamento, che insieme dovrebbero mettere l’area al riparo dal rischio allagamenti. Saranno poi riqualificate le aree a verde in via della Tecnica, via della Spira e alla rotatoria di via Gramsci. Sia nell’area di Romaiano che in quella di Pruneta saranno posizionati nuovi lampioni “intelligenti”, capaci cioè di accogliere telecamere di videosorveglianza e punti di rete wi-fi comprensiva di ponte radio. All’interno dell’area industriale, quindi, si potrà navigare gratuitamente con le stesse credenziali del sistema wireless già attivato nel centro storico di San Miniato. Un sistema che in futuro permetterà alle aziende di richiedere un servizio radio di qualità analoga alla banda larga. Sono previsti, infine, un piano di emergenza e una gestione associata dei rifiuti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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