Il presidio
Più controlli dei vigili contro i bulli serali
Continuano le scene di tensione all’Orto di San Matteo a Castelfranco Toti: «Comprendiamo i disagi, troveremo per quei giovani un luogo alternativo»
CASTELFRANCO DI SOTTO. Poche sere fa qualcuno è anche sceso in strada, infuriato, ben oltre l’una di notte, per scaricare tutta la rabbia accumulata fra le mura di casa. Scene di ordinaria tensione all’Orto di San Matteo, a Castelfranco, per un problema che d’estate sembra diventare esplosivo. All’origine un gruppo di ragazzi, tutti minori, che da tempo si danno appuntamento ai giardini per giocare a pallone. Un gioco condito spesso da urla e schiamazzi fino a tarda notte, comportamenti sopra le righe e atteggiamenti da bulli, con danneggiamenti alle auto e alle strutture pubbliche. E poi le offese, le minacce, persino le ritorsioni contro chiunque si azzardi a protestare, per non parlare degli atti di bullismo contro coetanei e ragazzine. Un problema che tormenta decine di famiglie residenti di fronte ai giardini e nelle strade vicine. Famiglie che da tempo si sono rivolte anche all’amministrazione comunale per chiedere maggiori controlli.
«È un problema che conosciamo e che stiamo seguendo», dice il vicesindaco Gabriele Toti, che annuncia come primo passo la ricerca di un luogo alternativo e più adatto dove far giocare i ragazzi. «La questione va suddivisa sotto due aspetti – spiega Toti –. C’è innanzitutto un disagio legato non tanto alla presenza dei ragazzi ma al fatto che giochino a pallone fino a tarda notte. Ragazzi che mostrano problemi di educazione e di convivenza civile. Cercheremo intanto di garantire una maggiore presenza con la polizia municipale, dato che già adesso, nelle sere di turno serale, abbiamo osservato che il problema si riduce. Contemporaneamente stiamo valutando di individuare una zona alternativa dove farli giocare, magari anche in uno spazio chiuso, prevedendo in quel caso la presenza di un adulto che stia con loro e che si assuma la responsabilità del controllo».
Una questione che si sta discutendo in questi giorni, e che dovrà il modo, poi, di convincere davvero i ragazzi a spostarsi in un luogo chiuso, controllato e con delle regole. Discorso a parte per i danneggiamenti e i comportamenti da bulli. «Sotto questo aspetto – prosegue Toti – se ci sono state offese e atti di vandalismo vanno condannati con fermezza e perseguiti come previsto dalle leggi, in modo che chi ha sbagliato riconosca di aver danneggiato gli altri o un bene che è di tutti. Proveremo a coinvolgere le famiglie per richiamarle alle proprie responsabilità, perché essere genitori significa anche questo». «Comprendiamo bene – conclude – il disagio di questi cittadini e non vogliamo negare l’evidenza del problema. Stiamo facendo il possibile per dare delle risposte, soprattutto per ristabilire il rispetto verso i residenti».
Giacomo Pelfer
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